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Modena, 33 punti in 15 gare: striscia iniziale da record per i gialloblù 

Primato assoluto in 109 anni di storia, meglio anche della Longobarda e dei canarini di Mazzoni, terzi in A nel 1946/47

MODENA. Come le ciliegie, uno tira l’altro. I record di questa squadra nella storia del Modena, e non solo, aumentano. Dopo avere inanellato, nelle scorse settimane, cinque giornate col pieno di punti come nessun’altra formazione italiana in quel periodo, e dopo aver messo nel mirino, con la settima vittoria di fila, il primato di successi consecutivi (8) della squadra di De Biasi nel 2000/’01, ecco un altro dato straordinario. Con la sola eccezione dell’unica stagione tra i Dilettanti, in 109 anni mai una formazione gialloblù aveva conquistato tanti punti nelle prime 15 giornate di campionato. Sono 33 quelli del Modena di Tesser in questo momento. 

Un bottino che è inferiore soltanto a quello della squadra guidata da Gigi Apolloni nel girone d’andata del torneo di Serie D tre anni fa: allora i gialli, nelle prime 15 partite, totalizzarono 34 punti. Esclusa però quest’unica stagione tra i Dilettanti, i 33 punti nella striscia iniziale di 15 gare non li aveva mai raggiunti nessun’altra edizione del Modena. Neanche quella Longobarda che finisce quasi sempre per essere la pietra di paragone nei confronti con le squadre gialloblù successive, ma anche quelle precedenti. In attesa di attaccare domenica prossima il primato di successi consecutivi, intanto la squadra di Attilio Tesser ha strappato a quella di De Biasi questo record delle 15 giornate iniziali: per la Longobarda 32 punti nell’anno di C e 28 in quello di B.

A dire… 33 dopo 15 turni non erano arrivate nemmeno le altre edizioni più forti del Modena, a cominciare dalla squadra regina dei 109 anni del club, la formazione di Alfredo Mazzoni che si piazzò terza in Serie A nella stagione 1946/’47, piazzamento, come noto, migliore di sempre. Anche quell’undici, che per gran parte della stagione era stato capace di contendere lo scudetto al Grande Torino, al 15esimo turno era a quota 32. In questa particolare graduatoria, con 30 punti, troviamo poi il Modena di Galbiati che nel 1975 avrebbe ottenuto la promozione in B, quello della lontana stagione di guerra che, nel campionato 1940/‘41, guadagnò la promozione in A e quello del torneo di B 1934/’35. Scendendo ancora, ecco la quota 29 dei gialli del ’33/’34, la quota 28 toccata al 15esimo turno dalla Longobarda in B, i 27 punti dei gialli di Ulivieri nel 1989/’90 e di quelli di Bruno Pace nell’unico campionato di C2 dieci anni prima.

Sempre nel parziale delle 15 giornate iniziali, il Modena di Tesser ha il primato di vittorie (10), alla pari con i gialli di De Biasi in C, con quelli del terzo posto in A e quelli del 1935. Altrettanti successi pure per la squadra della Serie D. Pure se andiamo a considerare il parametro della differenza reti, il Modena di oggi se la cava molto bene: con +15 (25-10) è al terzo posto, considerando anche l’annata tra i Dilettanti, superata solo, con +19, dalla Longobarda di B e dalla squadra del ’41. Ovviamente non si deve mai dimenticare che l’unico primato che conterà, il solo in grado di cambiare la storia di una squadra, sarà quello fissato dalla classifica generale dopo la 38esima e ultima giornata.

Intanto però è perfettamente legittimo che i tifosi gialloblù si godano questi piccoli (ma non poi così tanto…), parziali e particolari primati della loro squadra. E ne siano giustamente orgogliosi. In fin dei conti quattro anni fa eravamo costretti a registrare i record negativi della truppa di Caliendo: appena prima del fallimento, il suo Modena arrivò ad avere la classifica peggiore tra tutti i campionati professionistici della Uefa!

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