Scoponi: «Questo Modena squadra vera, forte e sicura nonostante le assenze»

«I gialli di Tesser hanno tutto per raggiungere il proprio obiettivo e auguro loro di superare il filotto di vittorie della mia Longobarda» 

“Ho visto un Modena forte e sicuro nonostante le assenze, una squadra vera che ha tutto per raggiungere il proprio obiettivo”. A parlare è Massimo Scoponi, ex giocatore della mitica Longobarda (oltre 90 presenze tra il 2000 e il 2004) e presente sabato al “Del Conero” per commentare ai microfoni di un’emittente tv il match tra Ancona Matelica e Modena. Per Scoponi il successo conquistato in terra marchigiana, il settimo consecutivo, rappresenta il classico esame di maturità superato: “E’ stata una partita dura contro un avversario ostico. I ragazzi sono stati bravi ad adattarsi al loro gioco e a sfruttare il palleggio per rendersi pericolosi e colpire nel momento giusto. I campionati si vincono anche con prestazioni del genere, ovvero rispondendo colpo su colpo senza mollare mai. L’emergenza infortuni poteva creare qualche problema, al contrario invece i gialli hanno risposto con diverse prove di carattere”.

Uno dei punti di forza del Modena è Fabio Gerli: “E’ un giocatore che mi è piaciuto molto fin da subito, è il cervello della squadra. Non so se mi ricorda più Milanetto o Grieco, ma entrambi perdevano pochi palloni proprio come Gerli. Ha grande personalità, porta equilibrio e compie un lavoro di copertura importante”. Ora l’obiettivo del Modena è eguagliare le otto vittorie della Longobarda ottenute all’inizio della stagione 2000/01: “Mi ricordo bene quel filotto e mi auguro che la formazione di Tesser possa addirittura superare e fare meglio perché sarebbe sicuramente di buon auspicio. Ogni partita è insidiosa e anche contro la Pistoiese dunque servirà tanta attenzione. Lotta a tre con Reggiana e Cesena? Sono tutte compagini forti che non meritano la C, ma spero che alla fine possa spuntarla il Modena”. Per Scoponi una spinta decisiva potrebbe arrivare dai tifosi: “Sono il dodicesimo uomo in campo, una carica in più per arrivare in alto. I modenesi sanno come sostenere la propria squadra, lo so per certo”.