Contenuto riservato agli abbonati

Volley. Stankovic: «Perugia speriamo sia la prima di tante vittorie»

«Prima di questi successi tecnicamente e mentalmente eravamo messi male, noi però siamo stati uniti e non abbiamo mai smesso di credere nel gruppo»

Francesco Cottafava

MODENA. Due vittorie nell'arco di tre giorni pesantissime per Modena Volley, cinque punti decisivi per cullare ancora la speranza di concludere il girone di andata tra le prime quattro. Il difficile però, secondo Dragan Stankovic, arriva adesso.


«Prima delle vittorie contro Trento e Perugia, sia tecnicamente che mentalmente, non eravamo messi bene. Però, in nessun momento di questo inizio di stagione, abbiamo smesso di credere nel nostro gruppo. Queste vittorie sono solo le prime due di un percorso che, speriamo, sia molto importante. Penso che nel periodo difficile abbiamo dimostrato carattere, ma adesso viene il lavoro più difficile, ovvero cercare di mantenere sempre alto il nostro livello di gioco anche contro squadre che non sono al top. Anche perché sappiamo che tutte le formazioni di questa Superlega sono scomode e, quindi, in alcun momento ci è permesso abbassare la guardia».

Il centrale serbo parla poi dell'evoluzione del gioco.

«La pallavolo di quattro-cinque anni fa era più tecnica, adesso c'è tanta forza, in tutti i fondamentali, infatti la battuta è diventato il primo attacco dello scambio. Non solo Perugia, anche la Lube per esempio, ci sono diverse squadre che ti mettono tanta pressione col servizio ed è complicato costruire il gioco. Si è visto nel match contro Perugia quando, una delle due squadre batteva meglio, con il braccio più libero, l'altra andava immediatamente in difficoltà».

Stankovic contro Perugia ha attaccato solo quattro palloni in cinque set.

«Per qualsiasi giocatore, al netto del ruolo che ricopre in campo, è più divertente attaccare tanti palloni. Ma tra di noi ci parliamo in maniera molto chiara e sincera e, poco prima di scendere in campo contro la Sir, abbiamo scherzato "oggi per i centrali tanta copertura e tanto muro". Lo sappiamo come battono, fortissimo, quindi Bruno avrebbe avuto pochi palloni vicino a rete e, di conseguenza, poche occasioni di attacco per noi centrali. La cosa importante rimane la vittoria ed il fatto che abbiamo dato tutto». Stankovic conclude parlando della sua carriera.

«Sicuramente giocare e combattere per conquistare dei trofei è piacevole. Io, per fortuna, ho sempre avuto la possibilità di giocare all'interno di formazioni che puntavamo a vincere lo scudetto. La scorsa stagione è vero che non eravamo favoriti, ma è stata anche colpa nostra perché abbiamo avuto delle occasioni che potevamo sfruttare meglio. Prendete quest'anno come esempio, nonostante la squadra fortissima che abbiamo a inizio stagione abbiamo fatto 5 punti in 6 partite. Bisogna sempre giocare bene».