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Sassuolo, prodigiosa rimonta

Sotto di due gol, nell’ultima mezzora grande reazione dei neroverdi che riprendono il Napoli e al 93’ si vedono annullare il gol della vittoria

Stefano Aravecchia

REGGIO EMILIA. Serata pazzesca al Mapei. Il Sassuolo va sotto 2-0 con la capolista, rimonta il doppio svantaggio e nel recupero si vede annullare il gol di una vittoria che avrebbe avuto dell’epico. Resta comunque un pareggio che vale molto di più del punto in classifica, conquistato dopo un primo tempo di assoluta sofferenza e una ripresa più equilibrata ed emozionante. Dove il Napoli, realizzato il 2-0 con Mertens, ha smesso di giocare ritenendo già in ghiaccio i tre punti. Errore grave al cospetto di un’amazzagrandi come il Sassuolo. I neroverdi infatti hanno reagito come dei leoni, raddrizzandola e sfiorando addirittura l’impresa.


SOLO NAPOLI

Spalletti non fa turnover e presenta lo stesso undici che domenica scorsa ha preso a pallate la Lazio. Dionisi invece cambia tre quarti della difesa confermando il solo Ferrari, rilanciando Rogerio, Toljan e Chiriches al posto di Muldur, Kyriakopoulos e Ayhan. In mezzo c’è Traoré per l’acciaccato Henrique. Nel primo tempo meglio il Napoli, superoffensivo e assai brillante a livello fisico. Fin dal fischio d’avvio gli ospiti sciorinano bel calcio, trascinati dal gran tifo che li accompagna al Mapei Stadium. Sassuolo in apnea e costretto alla difensiva, anche sei nei primi 20 minuti di forcing partenopeo l’unica occasione la crea, e spreca, Zielinski che calcia in curva da due passi. I neroverdi, pur abbozzando qualche ripartenza, faticano ad eludere il pressing alto degli uomini di Spalletti, aggressivi e determinati quanto basta per tenere in pugno le redini del match. Il Napoli ha gamba e idee, imprimendo gran ritmo alle giocate. A complicare le cose ci si mette Chiriches: un suo pasticcio innesca un micidiale contropiede con Consigli prodigioso nella parata a terra sul tocco di punta di Insigne. I minuti passano, non la pressione del Napoli: sulla corsia di sinistra il disorientato Rogerio (ammonito e pure a un passo dall’autorete) e Raspadori sono in costante sofferenza. Là davanti Scamacca, tutto solo, fa a sportellate con Koulibaly e raramente riesce a tenere palla per far salire i compagni. Anche se sul finire del tempo Ferrari si trova tra i piedi un’ottima chance, ma tira in bocca ad Ospina.

LA RIMONTA

Nell’intervallo Insigne resta negli spogliatoi, dentro Elmas. Sei minuti e il Napoli la sblocca. Stavolta il Sassuolo paga a caro prezzo una leggerezza di Traoré al limite dell’area, poi Ferrari si fa anticipare da Mertens: Fabian Ruiz ringrazia e con un rasoterra sorprende Consigli. Il Sassuolo non reagisce, Dionisi chiama dalla panchina Henrique e Kyriakopoulos, ma non fa in tempo a fare i cambi che Mertens firma il raddoppio al termine di un’azione tutta in velocità. Sembra finita, ma con questo Sassuolo mai dire mai. Anzi, d’incanto al Mapei inizia una nuova partita. Al minuto 71 irrompe sulla scena Scamacca con un gol dei suoi: su cross di Kyriakopoulos l’attaccante neroverde stoppa di petto e scarica una bomba centrale che buca Ospina. L’inerzia del match cambia, la curva napoletana inizia coi fischi di paura. Il Sassuolo ci crede, spinge, costringendo un Napoli impaurito a rinculare e chiudersi a riccio. A un minuto dal novantesimo arriva il pareggio: su una punizione calciata da Berardi svetta la testa di Ferrari che mette la palla all’incrocio. 2-2, Spalletti - probabilmente più arrabbiato coi suoi che con l’arbitro - perde le staffe e si fa espellere. Al 93’ accade di tutto: con una rasoiata Defrel segna il 3-2, il Mapei impazzisce, ma Pezzuto va a rivedere e con l’ausilio del Var annulla per un precedente fallo di Berardi su Rrahmani. Peccato. Comunque, dopo aver battuto Juventus e Milan, il Sassuolo si conferma nel ruolo di ammazzagrandi bloccando la corsa della prima della classe. Per il Napoli, invece, si tratta di due punti gettati, con Milan e Inter che riducono lo svantaggio portandosi rispettivamente a - 1 e - 2.

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