Sassuolo, super Scamacca: «Le pressioni mi esaltano»

Per il bomber, decisivo con Cagliari, Milan e Napoli, 5 gol in 6 partite da titolare «Pretendo sempre molto da me stesso, sto crescendo e cambiando mentalità»

Andrea Fratti

Nell’arco di pochi giorni ha riconquistato il palcoscenico di Serie A, facendo sì che tutte le attenzioni si concentrassero su di lui. Una rete nel pari con il Cagliari, l’eurogol al Milan nella “Scala del calcio”, una seconda rete propiziata sempre contro i rossoneri e, dulcis in fundo, la splendida marcatura col Napoli. Le ultime giornate di campionato di Gianluca Scamacca non sono state per nulla comuni, con l’attaccante che si è scrollato di dosso i timori e le difficoltà di inizio stagione, rivendicando il ruolo di titolare al centro dell’attacco. La fase di rodaggio e di adattamento al Sassuolo pare essere, così, superata: “Il mio è un processo di crescita, ogni giorno bisogna lavorare, poi, giocando e affrontando difensori forti, si impara a usare il corpo. Questo è un percorso e, piano piano, darà i suoi frutti”.


La partita contro il Napoli è stata una girandola di emozioni, con il Sassuolo bravo a rimanere in partita, sapendo rimontare e sfiorando anche un’incredibile vittoria: “Abbiamo fatto gol al momento giusto, siamo una squadra che deve sempre credere nelle nostre qualità. Abbiamo conquistato un punto prezioso, contro una squadra che lotta per lo scudetto. Quando giochi contro queste formazioni c’è da soffrire e noi lo abbiamo fatto”.

A iniziare la rimonta è stato proprio Scamacca, che ha superato Ospina con un bolide da centro area: “Sono stato bravo a mettere giù la palla velocemente e a calciare in porta; poi ci ha pensato Ferrari, che ci ha regalato questo punto preziosissimo. Noi ci siamo, dobbiamo giocare ogni partita così, con questo spirito e carattere, consapevoli della nostra forza; è una forza che ci diamo tutti insieme: siamo un gruppo unito e vogliamo toglierci delle soddisfazioni”.

Oltre alla rete, Scamacca è riuscito a reggere il peso dell’attacco, giocando da unico riferimento centrale, combattendo contro i due centrali del Napoli, in modo particolare con Koulibaly: “Lui è un grandissimo difensore, uno dei più forti d’Europa ed è stato stimolante giocare contro un difensore di questo livello”.

Più segna, più Scamacca riceve complimenti ed attenzioni (ora 25 milioni per strapparlo al Sassuolo non bastano più...), con le aspettative su di lui che crescono anche in chiave Nazionale: “Ho 22 anni, faccio il lavoro più bello del mondo e ricevere pressioni è uno stimolo, perché significa che ci si aspetta sempre molto da me ed io sono il primo a pretendere molto da me stesso. Ho sempre fatto lo stesso tipo di vita e ho sempre lavorato duramente, è normale che, andando avanti con il tempo e giocando di più, sto cambiando mentalità e sto credendo più nelle mie qualità: son contento che le cose stiano venendo fuori. Mi fa piacere che in molti parlino di me, ma penso solo a fare bene con il Sassuolo, provando a migliorarmi”.

Se gli impegni con la Nazionale sono ancora lontani, ecco che Scamacca riporta subito l’attenzione alla prossima gara del Sassuolo, in trasferta a La Spezia: “In Serie A non esiste un avversario abbordabile, ogni partita va giocata al massimo e fino alla fine, perché nessuno ti regala nulla, quindi dobbiamo giocare con la stessa attenzione e con lo stesso carattere. Ogni match è a sé, quindi dobbiamo pensare a noi stessi e spingere forte sull’acceleratore”.

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