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Il Modena si gode Bonfanti, faccia da squalo

Eroe dei tifosi dopo la doppietta a Imola e il 2° gol realizzato su una gamba sola. Il soprannome e il tatuaggio di Big Nik

Quando il Modena di Gianni De Biasi scriveva il record di 8 vittorie consecutive, all’alba del nuovo millennio, lui non era ancora nato. E quando quella stessa squadra, diventata nel frattempo la mitica “Longobarda”, culminava la sua cavalcata biennale con la promozione in serie A, non aveva nemmeno compiuto due mesi. Lui è Nicholas Bonfanti, il giocatore che ad appena 19 anni è stato in grado di riscrivere una pagina della storia di un club ultracentenario, pronto a spegnere 110 candeline il prossimo 5 aprile. Il ribaltone di Imola, che ha regalato al Modena la nona sinfonia, porta la sua firma, la stessa che si legge all’inizio della striscia da primato: l’ultimo suo gol prima della doppietta allo stadio Galli, infatti, era quello realizzato al Braglia contro la Viterbese nella prima delle nove meraviglie. Nel mezzo un infortunio, che gli ha permesso di gustarsi soltanto 27 minuti (contro Vis Pesaro e Ancona) del filotto da lui inaugurato; quell’infortunio che ancora non gli dà pace e che, con uno stoicismo eroico, ha sopportato a denti stretti pur di permettere al Modena di continuare a vivere un sogno. “Big Nik”, che da “Big Rom” Lukaku ha tratto ispirazione nei suoi trascorsi interisti, azzanna come uno squalo, soprannome che si è cucito addosso da anni e tatuaggio che sfoggia sull’avambraccio destro, quando mima anche la pinna per esultare. Ma tra i tifosi, nell’euforia sui social per l’impresa di Imola, c’è già chi ha pensato che meriti qualcosa di più: come un’elezione papale o, magari, il suo nome per ribattezzare Piazza Grande. Scherzi a parte, il millennial Bonfanti, nipote e figlio d’arte, spera di smaltire in fretta la nuova ricaduta dell’infortunio per continuare a gonfiare la rete: in maglia gialloblù lo fece per la prima volta in Coppa Italia proprio contro l’Imolese, poi servì una doppietta nel derby a Cesena al debutto da titolare in campionato, giusto per godersi un’anteprima da eroe. Il resto è storia, inizio e sin qui culmine di una striscia da record.