Contenuto riservato agli abbonati

Thomas, 9 anni, il testimonial con la bandiera del nonno

È di Nonantola e ha ereditato la passione in famiglia grazie a papà Marco e allo zio Intanto i fedelissimi gialloblù aumentano: 1376 tessere

Marco Costanzini

Altre duecento tessere sottoscritte nella festa dell’Immacolata per un totale salito a quota 1376, di cui 856 in Curva Montagnani. La campagna abbonamenti del Modena per le nove gare casalinghe del 2022 continua a raccogliere l’entusiasmo del popolo gialloblù, chiamato a farla impennare come meritato tributo ai canarini primi in classifica. Fino a sabato la sottoscrizione è riservata agli abbonati del 2019/20, mentre da martedì la vendita sarà aperta a tutti. Il gialloblù è una questione di famiglia, da tramandare a figli e nipoti, e la famiglia Rivetti sente molto questo aspetto, che rispecchia alla perfezione anche la sua storia. Sin dal loro arrivo a Modena, Carlo e Matteo Rivetti hanno espresso il desiderio di vivere il calcio «come accade fra le mura domestiche, dove si sta in armonia». L’armonia famigliare è espressa alla perfezione anche nella campagna abbonamenti appena lanciata: la grafica, infatti, richiama il bambino ritratto ad Ancona mentre sventolava la sua bandiera gialloblù, incurante della pioggia. Un’immagine immortalata dal club e diffusa sui social dopo la vittoria ottenuta allo stadio Del Conero. Quel bambino si chiama Thomas Bellei, ha nove anni ed è di Nonantola. È un piccolo canarino, con la passione per il Modena che gli arde nelle vene grazie al papà Marco e allo zio Alessio, che lo accompagnano negli stadi di tutta Italia. E un altro zio, Alessandro Graziano, fratello della mamma Sabrina, vestì la maglia gialloblù in serie B negli anni Settanta. Nella sua prima volta al Braglia, Thomas aveva solo un anno e mezzo e, nonostante facesse ancora fatica a camminare, teneva già in mano una bandiera gialloblù, oltre ad addormentarsi a casa con il pallone del Modena tra le braccia. Lo scorso anno, con gli stadi chiusi a causa del Covid, prendeva il suo vessillo e lo sventolava in strada. Thomas va a scuola e gioca a calcio nella sua città, come ala sinistra della Pol. Nonantola; se deve scegliere fra andare allo stadio e giocare con i compagni, però, la prima ipotesi ha sempre la meglio. La scorsa settimana papà Marco gli ha regalato una nuova bandiera, molto più grande di lui; un bandierone a scacchi di tre metri con la scritta forza Modena e un gigantesco canarino al centro, riproduzione di un vecchio vessillo che il nonno Davide aveva regalato al padre tanti anni fa. Questione di famiglia e di fede gialloblù, di generazione in generazione. Thomas a Imola si è seduto sopra ad una colonna e ha sbandierato per tutta la partita, spingendo i gialli verso la storica nona. A fine gara, è salito in auto con papà e zio e ha mandato al vento il suo bandierone in mezzo ai clacson assordanti del popolo geminiano. Una passione genuina, figlia di un bambino che sta sognando ad occhi aperti come un’intera città e la sua provincia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA