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Sassuolo, un’impresa a metà

Scamacca e Frattesi illudono i neroverdi salvati da un super Consigli. Nella ripresa Vlahovic guida la rimonta della Fiorentina che chiude in 10

Stefano Aravecchia

FIRENZE. Alla vigilia un punto al Franchi contro questa Fiorentina in tanti l’avrebbero sottoscritto. E il Sassuolo se l’è conquistato con merito, nonostante l’inevitabile rimpianto per il doppio vantaggio e l’aver disputato quasi mezz'ora della ripresa in superiorità numerica per l'espulsione di Biraghi. Peccato, perchè i neroverdi nel primo tempo hanno interpretato meglio la partita dando spettacolo con improvvise verticalizzazioni e giocate in velocità: due meravigliosi gol di Scamacca e Frattesi nel giro di cinque minuti e un paio di miracoli Consigli a blindare lo 0-2 sembravano aver indirizzato il match. Che invece nella ripresa si è ribaltato con la Fiorentina trascinata dal solito Vlahovic, a segno per la sesta partita di fila (33 gol nell’anno solare come CR7 nel 2020) e da Torreira, autore del gol del 2-2. Alla fine il pareggio è giusto, fra due delle squadre che stanno esprimendo il calcio migliore e più propositivo della Serie A, guidate da due allenatori destinati ad una luminosa carriera.


Per la Fiorentina si tratta del primo pari della stagione dopo venti partite: con questo punto riprende Roma e Juventus a quota 31, mentre il Sassuolo raggiunge il Bologna a quota 24 che affronterà mercoledì al Mapei Stadium nell’ultima partita del 2021.

Luna Park

Tutti i riflettori erano puntati su di loro e non hanno tradito le attese. Anche tra Scamacca e Vlahovic, i centravanti più in forma e ambiti del campionato, è finita in parità: il primo si è preso la scena nel primo tempo con il gol del vantaggio ed entrando nell’azione del raddoppio, il serbo ha risposto nella ripresa dando il via alla rimonta e mettendo lo zampino nel 2-2. Ma nel match del Franchi c’è stato tanto altro. Un Luna Park che ha prodotto, oltre ai quattro gol, bel gioco, spettacolo ed occasioni a ripetizione. Un bello spot per il calcio italiano, frutto delle idee di Italiano e Dionisi, allenatori che se la sono giocata a viso aperto, con idee chiare e coraggio, capitalizzando la qualità dei rispettivi organici.

Sassuolo show

Nel primo tempo è il Sassuolo a menare le danze facendo bello sfoggio di organizzazione e personalità, sorprendendo la Viola con imbucate che mandano in crisi Milenkovic e compagni. Un gran diagonale di Scamacca poco dopo la mezzora accende la miccia sbloccando il risultato, cinque minuti dopo i neroverdi vanno ancora a bersaglio con Frattesi, bravo a concretizzare un assist di Raspadori. Un uno-due pesantissimo per la Fiorentina che come una belva ferita nel finale di tempo attacca furiosamente a testa bassa, chiamando Consigli a due miracoli su Milenkovic e Torreira.

Rimonta Viola

Ad inizio ripresa Italiano azzecca i cambi inserendo Saponara e Duncan. La Fiorentina riparte all’assalto, ma col Sassuolo che - a differenza del primo tempo - non riesce più a ripartire finendo per farsi chiudere in trincea. La spinta dei Viola è premiata dal gol di Vlahovic, nato da una leggerezza difensiva dei neroverdi. È la scintilla che riaccende del tutto il motore della Fiorentina. I padroni di casa continuano a spingere con impressionante intensità, trovando il pari con Torreira, involontariamente servito da Toljan dopo un “flipper” in area. Alla fine manca ancora mezzora e l’inerzia sembra tutta a favore della Fiorentina, ma l’espulsione di Biraghi per doppia ammonizione al 68’ (gomito alto su Berardi) ricambia le carte in tavola, frenando il forcing viola e permettendo al Sassuolo di rientrare in partita. Il ritmo inevitabilmente s’abbassa e finisce con gli applausi del “Franchi” a sancire un pareggio specchio esatto di una partita a due facce. Che il Sassuolo con più cinismo poteva sì vincere, ma pure perdere per la passività palesata nei secondi 45 minuti.

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