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Nimir: «Modena è stata la scelta del cuore. Qui ci sono tanti amici»

L’opposto: «Vogliamo provare a vincere qualcosa insieme». «In ogni squadra esistono leader: Bruno ed Earvin lo sono»

Modena. La dieta emiliana e la dieta di uno sportivo non sempre vanno d'amore e d'accordo, figuriamoci a ridosso della festività natalizie. Modena Volley scenderà in campo il 26 dicembre, a Santo Stefano, e Nimir Abdel-Aziz non sa ancora se mangerà o meno i tortellini.

«I tortellini? Ognuno di noi farà il pranzo di Natale, lo faremo però pensando alla partita del giorno dopo. Siamo abituati a scendere in campo nel corso delle feste natalizie, per noi è una settimana classica».


L'opposto olandese ha rilasciato una lunga intervista a Volleyball.it e Voglia di volley, parlando della città di Modena e della Leo Shoes.

«Tutti mi avevano parlato dell'ambiente di Modena e di come vive il volley questa città, che è il suo bello ma anche il suo brutto: se la squadra sta andando bene puoi andare tranquillamente a prenderti un caffè in centro, altrimenti è più difficile (ride ndr). All'inizio della stagione non abbiamo avuto la partenza che volevamo, c'erano tante aspettative su di noi ed era giusto così visto la squadra forte che la società aveva costruito. Noi però siamo sempre rimasti tranquilli, anche perché non puoi mettere sei giocatori in campo e sperare che si amalgami il tutto come per magia. Adesso abbiamo finalmente imbroccato la strada giusta».

Nimir conclude parlando dei compagni di squadra Bruno e Ngapeth.

«Con loro due mi sono trovato sempre molto bene. Adesso giochiamo insieme, ma siamo amici da tanto tempo e ci sentivamo spesso anche negli anni precedenti. L'amicizia con Ngapeth deriva dai tempi di Cuneo. Stare in campo con degli amici è veramente super, quindi è più facile trovare la sintonia tecnica. Non credo comunque che ci siano giocatori che si possano trovare male con Bruno: ha vinto tutto quello che cera da vincere, sappiamo cosa ha fatto a Modena e per Modena, non posso confermare anche io mi trova alla perfezione con lui. Bruno e Ngapeth, inoltre, sono anche due veri e propri leader in campo. Bruno parla tanto, dà energia a tutta la squadra, mentre Ngapeth riesce a trasmettere la giusta carica con il suo sorriso e le sue magie. Io rispetto a loro sono più tranquillo, però non sono uno che in campo sta zitto».