Ruan Tressoldi: «Il calcio di Dionisi è ideale per le mie caratteristiche»

«Cambiare paese non è facile, ma al Mapei Football Center sembra di essere al Gremio Sono un difensore rapido, attento e con buona tecnica» 

"Ho iniziato nelle giovanili del nuovo Hamburgo, nel Rio Grande del Sud. Poi nel 2017 sono andato al Gremio e ho subito debuttato nel campionato brasiliano contro l'Atletico Mineiro, è stata un'emozione perché ho realizzato il mio sogno, un sogno che è quello di tutti i bambini che giocano a calcio". La storia di Ruan Tressoldi, difensore centrale del Sassuolo appena arrivato dal Brasile, comincia così e con un mentore d’eccezione, Renato Portaluppi: "È stato come un padre per me, mi ha portato in prima squadra e lo ringrazio molto perché gran parte di quello che ho imparato lo devo a lui". Tressoldi (“la mia famiglia ha origini bergamasche”) al Mapei Football Center si trova bene perché, parole sue, “assomiglia al centro sportivo del Gremio, mi sembra di essere a casa” e si descrive così: “Mi considero un difensore rapido con buona tecnica e grande attenzione, forza fisica e determinazione". La retrocessione col Gremio è alle spalle, ora c’è solo il Sassuolo: “Purtroppo qualcosa è andato storto in Brasile, eravamo una buona squadra ma non siamo riusciti a salvarci. Ma quando ho saputo dell'interesse del Sassuolo ho iniziato a guardare le partite e ho saputo che c'era anche Rogerio e poi ora anche Matheus Henrique. Ho parlato con i miei agenti e da subito ho abbracciato l'idea perché è una grande società. Cambiare Paese non è facile, difficile ma dopo i primi giorni, che sono stati un po’ difficili, mi sto adattando". E’ contento, Ruan Tressoldi, dell’accoglienza e anche del calcio di Dionisi: “Sono un difensore tecnico e penso che il gioco del Sassuolo sia l'ideale per le mie caratteristiche. Mi piace la filosofia di gioco del mister, basata sulla gestione della palla, questo mi facilita l’inserimento”.