Ciofani: «Modena stai sul pezzo, il ritorno è un altro campionato»

Il difensore di Tesser: «La sosta è stata lunga e utile, l’abbiamo gestita bene e con il Covid bisogna convivere. Sabato contro la Fermana sarà dura e la sfida con la Reggiana si giocherà anche sui nervi»

Federico Sabattini

E’ sempre più vicino il ritorno in campo del Modena, ormai pronto per affrontare finalmente la prima gara del 2022. Sabato al Braglia è attesa la Fermana e a fare il punto della situazione, a due giorni dal match, è stato il difensore Matteo Ciofani: “Il girone di ritorno sarà tutta un’altra storia. Adesso, al di là del risultato finale da raggiungere, i punti cominciano a pesare e contro i marchigiani mi aspetto una partita insidiosa e da prendere con le molle. Non troveremo sicuramente la stessa squadra dell’andata, quindi massima attenzione”. Il classe ‘88 ha poi commentato lo slittamento del campionato: “Era nell’aria ed eravamo pronti, avevamo avuto alcune defezioni e quindi diciamo che è andata bene così per permettere a tutti di recuperare. Dobbiamo convivere con questa situazione ed essere bravi da qui in avanti a gestire tutto ciò al meglio. Abbiamo cercato di mantenere alto il livello dell’entusiasmo, ci siamo allenati molto bene utilizzando queste settimane per recuperare le energie e per prepararci ancora di più. E’ sempre un’incognita la ripresa, soprattutto dopo una sosta così lunga. Siamo arrivati cotti a fine anno e la sosta ci ha fatto sicuramente bene, ora l’obiettivo è ricominciare nello stesso modo in cui abbiamo concluso il 2021”. Un mese dopo, riprenderà pure il duello a distanza in vetta alla classifica tra gialloblù e Reggiana: “Sarà una gara di nervi e un duello appassionante fino alla fine. In altre stagioni avremmo preso il largo ma così non è stato, merito nostro e anche dei granata. Servirà un Modena esperto che non perda mai la testa, l’insidia è sempre dietro l’angolo e dunque bisognerà avere la giusta mentalità in ogni occasione. Il rinvio del derby? Riprendere subito con un match così importante dopo le feste non era il massimo, mentre giocarlo dopo aver ripreso un minimo il ritmo e confidenza con il campo è la cosa migliore”. Numerosi gli impegni previsti per i canarini, tra fine gennaio e febbraio con nove partite in poco più di trenta giorni: “Il calendario è questo. Saranno settimane impegnative, uno dei momenti clou della stagione e speriamo di arrivarci alla grande e di fare il meglio possibile. La rosa profonda? Il recupero di alcuni giocatori potrebbe rappresentare un’arma in più, fattore su cui non siamo riusciti a contare nel girone d’andata”. Infine, un bilancio personale: “Sono uno che non si accontenta mai, oltre ad essere ipercritico con me stesso. La crescita personale però è coincisa con quella del gruppo, quindi sono contento di quello che sto dando. Naturalmente, io e gli altri dovremo continuare su questa strada e provare a ripetere ciò che è già stato fatto. Ruolo? Fisicamente mi sento ancora abbastanza bene e fino a quando riuscirò a correre giocherò sulla fascia”.


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