Athletic al freddo e senza campo «Disattesi tutti gli impegni presi»

«Dopo quelle della luce staccate le utenze del gas,  sei mesi di calvario: Sindaco  e Amministrazione vengono meno alle promesse fatte»

A caratterizzare questa prima stagione della nuova società carpigiana è l'allarme campi da gioco. Con il Cabassi che ancora non si sblocca, l'emergenza si è presentata nuovamente sui campi da allenamento: come già successo a dicembre con la luce elettrica (poi surrogata da un generatore), negli ultimi giorni il gestore della rete gas del campo Sigonio ha staccato le utenze per morosità del vecchio Carpi Fc 1909 a cui sono tutt'ora intestate. Con gli spogliatoi freddi e senza acqua calda, la squadra di Togni ha dovuto correre ai ripari, trovando nello Zaccarelli di Cibeno il terzo campo stagionale per i propri allenamenti. Sull’argomento è arrivata l’interrogazione di Giulio Bonzanini (Lega): «Dopo sei mesi di calvario, peregrinando da un campo di allenamento all'altro, l'Athletic Carpi si è visto staccare le utenze del gas, dopo quelle della luce, dalla sede provvisoria di via Sigonio. Accordi di fornitura in capo alla vecchia società ma che l'Amministrazione promise di risolvere in favore di chi ha contribuito in extremis a risollevare la complicata situazione del club. Un operato goffo e lacunoso da parte di un'Amministrazione che, così (non) facendo, viene meno alle promesse fatte e agli impegni sottoscritti nell'estate 2021. Tutto ciò, avviene mentre da settimane la Giunta garantisce che la firma della convenzione sia imminente, così come anche il passaggio delle volture, per evitare chiusure di erogazioni per morosità che ricadrebbero sulla collettività, insieme al monte debitorio maturato con l'Enel. A causa della lentezza del Comune nelle pratiche di chiusura della convenzione col vecchio Carpi Fc, l'Athletic si ritrova quindi senza una sede fissa per allenarsi: dopo Fossoli ora il Sigonio. La beffa è che tutto ciò si possa ripercuotere sullo stadio Cabassi, per il quale l'Athletic paga al Comune un affitto, ma col rischio concreto che di vedersi mettere i sigilli dal gestore anche sulle utenze di questa struttura, inclusa anch'essa nella convenzione. Ora più che mai da parte del Sindaco e dell'Amministrazione servono risposte chiare e soprattutto fatti concreti».