Difesa colabrodo: 29 gol incassati Solo tre squadre hanno fatto peggio



Se mister Togni si aspettava risposte dalla sua squadra dopo questi 20 giorni di lavoro fisico e tattico, la trasferta di Agliana ha detto che il Carpi del 2022 è ancora quello del 2021. I 2 gol incassati nei primi 10 minuti hanno subito complicato una gara che, seppur senza brillare, i biancorossi erano anche riusciti a rimettere in piedi. Prima dello scivolone finale, costato la prima sconfitta dell'era Togni. Il nuovo tecnico è ancora alla ricerca della sua prima vittoria sulla panchina di un Carpi che, nonostante i tre diversi allenatori in plancia, ha sempre mostrato gli stessi difetti e gli stessi limiti. Emersi in modo prepotente negli ultimi due mesi, quando sono arrivati solo 3 punti nelle 5 gare giocate. La vittoria manca dal 28 novembre, quando l’allora squadra di Gallicchio piegò 1-0 al Cabassi l’Alcione Milano. Da quel momento sono arrivati il pareggio col Ravenna (5-5), la sconfitta di Rimini (4-0) costata la panchina a Gallicchio, i 2-2 con Ghiviborgo e Lentigione e il 3-2 di mercoledì ad Agliana. Gare accomunate da un unico e poco edificante fil rouge: i gol subiti. I 29 palloni raccolti nel sacco da Ferretti in 18 giornate fanno di quella del Carpi la quartultima difesa del girone alla pari con quella del Ghiviborgo, ex fanalino di coda fino a mercoledì quando ha lasciato l’ultimo posto della classifica battendo a sorpresa il Rimini capolista. L'atavico problema dei gol subiti - preponderante sotto la gestione Bagatti, temporaneamente risolto nelle prime gare con Gallicchio ma poi tornatosi a presentare nelle ultime due del suo corso – non è certo stato risolto dalla nuova impostazione difensiva a 3 voluta da Togni rispetto alle linee a 4 dei suoi due predecessori. I gol subiti nelle ultime tre partite con il tecnico brasiliano sono 7, a fronte dei 6 segnati. Un trend da provare a invertire subito, già dalla trasferta di domenica 23 sul campo del Seravezza Pozzi.