Sassuolo, domenica col Toro una sfida tra squadre opposte

I neroverdi affrontano i granata che in casa ne hanno vinte 7 su 11 Juric ha una filosofia agli antipodi rispetto a quella di Dionisi: difesa contro attacco 



Archiviato in fretta il successo di coppa, il Sassuolo deve già guardare avanti, in direzione Torino. Domenica, infatti, i neroverdi saranno attesi nella casa dei granata, per una sfida che oppone due formazione dalle filosofie talmente diverse da parere agli antipodi. La formazione allenata da Juric è intensità e concentrazione, dedizione assoluta alla fase difensiva e cinismo in fase realizzativa. Il Sassuolo? Il contrario: tecnica e rapidità, chiara vocazione offensiva e “leggerezza” difensiva. I granata trovano la loro forza nella solidità, tanto da riuscire ad avere la terza migliore difesa d’Italia, grazie alle sole 20 reti incassate. La difesa prima di tutto e i risultati si vedono, con 5 gare stagionali rimaste a reti inviolate ed un equilibrio degno di nota, tanto che non sono mai arrivate sconfitte clamorose, limitando sempre il passivo ad un gol di scarto. Il Sassuolo, di contro, ha una fase difensiva “ballerina”, puntando spesso a segnare un gol più dell’avversario, rischiando così di incappare anche in brutte giornate, dove si rimediano passivi pesanti e inattesi. I neroverdi vanno forte con le grandi, che concedono spazi e scoprono il fianco, ma vacillano con le medio-piccole, mandando in tilt i bookmakers. Il Torino non incassa, ma segna anche con il contagocce, risultando il settimo peggiore attacco di A e non avendo ancora trovato bomber affidabili: Belotti è fermo a 2 reti, Sanabria a 4, mentre i migliori realizzatori sono Brakalo (5 centri) e Pobega (4). A Sassuolo tira un’altra aria: l'attacco vola, molti giocatori partecipano alla fase di spinta e la combinazione talento-giovinezza porta spesso a risultati scintillanti. Tutti i giocatori avanzati segnano: Berardi viaggia a 10 gol e 8 assist, Scamacca segue a 9 reti, Raspadori a 6. Difesa contro attacco, dunque, ma non solo: la gara di domenica opporrà anche chi fa del campo casalingo un fortino quasi inespugnabile e chi sente le gare domestiche stregate. Nel suo stadio, il Torino ha raccolto 7 vittorie in 11 partite, rendendo il fattore casalingo una sentenza, mentre il Sassuolo al Mapei ha conquistato solo 3 vittorie, facendo le proprie fortune lontano dall’Emilia. Altre caratteristiche contrarie? Il momento. I granata arrivano alla sfida di domenica sulle ali dell’entusiasmo, reduci da due successi consecutivi, in cui non hanno solo sconfitto la Samp, ma hanno rifilato anche 4 gol alla Fiorentina. Il Sassuolo, invece, ha provato a smaltire in Coppa Italia la batosta contro il Verona di domenica scorsa. L’analisi potrebbe proseguire, ma ormai è abbastanza chiaro: sotto ogni aspetto Torino-Sassuolo non sarà un match come tanti, ma un cortocircuito tra due forze opposte.


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