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La parabola di Schiappacasse: dal Sassuolo fino all’arresto

Il 23enne attaccante di proprietà dei neroverdi è finito in manette in Uruguay:  nella sua auto la polizia ha trovato una pistola calibro 9 e pasticche di droga 

Sassuolo. Spesso il talento non basta: ci sono moltissime storie di calciatori che lo testimoniano e, da ieri, anche Nicolas Schiappacasse si è iscritto definitivamente a questo grigio elenco. L’attaccante uruguaiano di proprietà del Sassuolo è, infatti, finito in guai seri: secondo le prime ricostruzioni fornite da “El Pais”, il giocatore sarebbe stato arrestato mercoledì sera per detenzione di armi e possesso di sostanze stupefacenti. La polizia avrebbe fermato ad un posto di blocco, all’altezza di Maldonado, l’auto di Schiappacasse, sulla quale il giocatore si trovava insieme ad altre tre persone, probabilmente due donne ed un uomo, che sarebbe poi risultato essere un giovane con precedenti per narcotraffico.

Durante il controllo di routine, la polizia stradale avrebbe fatto la sorprendente scoperta: nell’auto era presente una pistola, una 9 millimetri, avvolta in una felpa del calciatore stesso con alcuni proiettili. Sono immediatamente scattate le manette per Schiappacasse e per le altre persone del veicolo, che sono state poste in stato d’arresto. A complicare ulteriormente la posizione del giocatore ci sarebbero anche altri elementi, a partire dal tentativo maldestro di liberarsi della pistola prima di arrestare il veicolo allo stop. Inoltre, all’interno della vettura le forze dell’ordine avrebbero ritrovato anche alcune pasticche di stupefacenti. Il giocatore avrebbe dichiarato di dover consegnare l’arma ad un’altra persona allo stadio dove si stava dirigendo per assistere all’amichevole tra Penarol e Nacional.

Questo grave episodio potrebbe minare seriamente la carriera sportiva di Schiappacasse, che, dopo l’esplosione giovanile, pare davvero essersi smarrito, tra sfortune e pesanti errori. Nato nel 1999, l’attaccante aveva impressionato tutti per un talento innato, bruciando le tappe in quella che pareva l’ascesa di un predestinato del pallone. I numeri impressionati negli esordi al River Plate di Montevideo si sono sommati alle prestazioni con la nazionale giovanile, con la quale ha vinto il Sudamericano Sub-20, per poi segnare anche nei Mondiali Under-20 in Corea del Sud. A 17 anni è stato comprato dall’Atletico Madrid, che ha bruciato la concorrenza di altri club, puntando fortemente su Schiappacasse.

Da quel momento, però, qualcosa è cambiato e, anche a causa di continui problemi fisici, la buona stella dell’attaccante si è oscurata: poco spazio, attese non mantenute e qualche esperienza non esaltante nella seconda squadra e in prestito. Per qualche tempo, anche il Parma ha creduto nella possibilità di rilanciare il giocatore, prendendolo in prestito nel 2019, ma anche con i ducali le cose non hanno funzionato. Dopo tanti spostamenti precari, è stato il Sassuolo ad offrire a Schiappacasse una nuova casa, ma nemmeno De Zerbi ed i neroverdi sono riusciti a rivitalizzare il giocatore, finendo per piazzarlo in prestito in Uruguay. Dopo qualche apparizione convincente con il Penarol, la rottura del crociato nello scorso maggio ha fermato di nuovo Schiappacasse, che però mirava a rientrare per rinnovare di altri 6 mesi l’esperienza nell’attuale club. In attesa di scoprire eventuali nuovi sviluppi, il presidente del Penarol ha dichiarato: “Aspetterò di sapere cos’è successo. Sappiamo che tipo di provvedimenti prendere in simili situazioni, ma prima di tutto attendiamo che le indagini facciano il loro corso”.