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Zanoli, da Carpi al super debutto in A col Napoli

Il 21enne grande protagonista  contro l’Atalanta: «L’esordio che sognavo da bambino». A portarlo alle pendici del Vesuvio il suo “secondo padre” Giuntoli 

Mister Luciano Spalletti lo aveva detto in tempi non sospetti: “Diventerà fortissimo”. Per capire quanto il tecnico del Napoli confidi in Alessandro Zanoli, difensore carpigiano classe 2000 nato e cresciuto nelle giovanili biancorosse, basta ripercorrere le tappe di questa stagione: dal primo scampolo contro l’Udinese alla Dacia Arena lo scorso settembre, passando per il palcoscenico europeo contro il Legia Varsavia fino all’esordio da titolare, domenica scorsa, nella gara vinta dai partenopei in casa dell’Atalanta in uno scontro diretto decisivo per la corsa Scudetto e Champions league. Spalletti lo ha preferito a Malcuit per sostituire Di Lorenzo ed è stato ripagato con l’assist che ha spaccato la partita. Unanimi i giudizi positivi della stampa nazionale sulla prestazione: «C’è vita sulle fasce italiane. Personalità, corsa, mai nel panico» dice la Gazzetta dello Sport, «Si fa apprezzare per dinamismo e forza di volontà» racconta Tuttosport, «Accelera, spacca le linee dell’Atalanta e manda Mertens al frontale del rigore. Ma mica solo quello» commenta il Corriere dello Sport. Di Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Carpi dell’era Bonacini ed ora del Napoli, Zanoli ha detto «Ci conosciamo da tanti anni, è un secondo padre per me. Gli sono tanto grato perché ha fiducia in me». Al Carpi erano arrivati insieme nel 2009. Zanoli ad appena otto anni, Giuntoli con una storia ancora tutta da scrivere. Nel 2018, nel frattempo passato al Napoli, il ds lo acquista a titolo definitivo per 500 mila euro. Il difensore gioca tre anni nelle giovanili, poi passa temporaneamente al Legnago, in Serie C, dove totalizza 35 presenze agli ordini di Massimo Bagatti, attuale allenatore dell’Athletic Carpi. Nell’estate 2021 rientra nei ranghi per partecipare al ritiro della prima squadra ed è lo stesso Spalletti a bloccarne la cessione ignorando le sirene di molti club, dalla A fino alla Lega Pro. Classico terzino destro di spinta dotato di ottima corsa e discreta tecnica, Zanoli può giocare anche al centro della difesa grazie ad una fisicità importante. Da bambino sognava di diventare come Zambrotta. Siamo all’inizio, ma la strada è quella giusta. «Un esordio da titolare con una vittoria così: lo sognavo fin da bambino»- le sue parole ieri su Instagram.