Il Sassuolo butta altri 2 punti

Dopo il vantaggio di Scamacca i neroverdi sprecano tante occasioni per il 2-0 e nel finale l’Udinese trova il pari. Interrotta la striscia negativa

REGGIO EMILIA. Un’altra occasione buttata. La partita con l’Udinese può essere presa come lo specchio della stagione del Sassuolo, squadra brillante ma troppo spesso penalizzata dall’incapacità di essere concreta. Il match coi friulani non è sfuggito a questa regola: dopo il vantaggio iniziale arrivato dopo 300 secondi, i neroverdi hanno sprecato tre clamorose occasioni per il raddoppio. Lì si è intuito come sarebbe finita, ovvero col pareggio dell’Udinese. Sia chiaro: rispetto a Napoli è stato un altro Sassuolo. Ci voleva poco a fare meglio e l’Udinese non vale i partenopei, però l’auspicata reazione c’è stata. I neroverdi, coscienti di aver molto da farsi perdonare, hanno avuto un buon approccio alla partita, creando occasioni e concedendo diverse ripartenze ai friulani. L’errore è stato quello di non capitalizzare il vantaggio iniziale di Scamacca, fallendo ripetutamente il colpo del ko nella parte centrale della prima frazione di gioco. E nel calcio chi sbaglia paga e anche stavolta il Sassuolo si deve accontentare di un pareggio dal retrogusto amaro. Sensazione che in questa stagione Berardi e compagni hanno assaporato spesso contro squadre di medio e bassa classifica. Il risultato comunque ci può stare per quanto visto nell’arco del match, divertente e combattuto, un pareggio che prolunga il tabù Udinese: per l’ottava volta in nove confronti al Mapei i neroverdi non riescono a batterla. E con quelli di ieri salgono a 24 i punti persi dal Sassuolo in stagione dopo situazioni di vantaggio (15, invece, quelli recuperati). Un dato che la dice lunga su quello che poteva essere e non è stato.

Riecco Scamacca


Rispetto alla sciagurata esibizione di Napoli alcuni cambiamenti nel Sassuolo: innanzitutto il modulo (dal 4-2-3-1 al 4-3-3) con Ayhan per Chiriches al centro della difesa e il ritorno di Kyriakopoulos sulla corsia mancina; in mezzo Henrique al posto di Traorè con Frattesi che torna a fare quel che più gli riesce meglio, la mezzala. L’aria di casa restituisce a Raspadori e Scamacca lo smalto smarrito alle pendici del Vesuvio e i ”gioielli” ci mettono meno di sei minuti per colpire: splendida azione in velocità di Raspadori che difende il pallone e dal fondo lo mette in mezzo, Scamacca lasciato tutto solo non può sbagliare. Il centravanti rompe il suo digiuno di gol che durava da 5 giornate, salendo a quota 14 nella classifica cannonieri. L’Udinese non ci sta, crea un paio di pericoli con Pereyra e Deulofeu, prima di essere graziata a ripetizione: Frattesi, poi Berardi e infine Scamacca si divorano il raddoppio a due passi da Silvestri. Scampata la tempesta, nel finale di tempo l’Udinese colleziona angoli e fa valere la sua grande fisicità senza però inquadrare mai la porta di Consigli. Cosa che riesce in apertura di ripresa a Deulofeu, ma il portiere neroverde non si fa sorprendere.

Pari di Nuytinck

La partita di Scamacca finisce al 65’: a fare il centravanti va Defrel. Col trascorrere dei minuti la partita cala d’intensità, non quanto ad emozioni: al minuto 77 sull’ennesimo angolo calciato magistralmente da Deulofeu, Nuytinck trova la deviazione vincente sfruttando l’involontario assist di Ferrari dopo la respinta di Consigli. L’assistente sotto la tribuna prima alza la bandierina, per poi abbassarla. La decisione finale spetta alla sala Var: niente fuorigioco, è tutto regolare. Consigli evita la beffa salvando su Udogie, a ridosso del 90’ Ayhan spara alto da buona posizione. L’occasione migliore capita sui piedi di Traorè che al 92’ mira l’angolino ma Silvestri, con la punta delle dita, tocca il pallone quanto basta per spedirlo in angolo. Finisce così 1-1: il Sassuolo interrompe la striscia negativa di tre sconfitte di fila e aggancia il Torino al decimo posto con 47 punti, mentre l'Udinese si porta a quota 44.

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