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La Lega Pro incorona il Modena campione, Rivetti: «Dai Gialli!»

Il presidente Ghirelli premia società, dirigenti e giocatori gialloblù per il trionfo in campionato. E allo stadio Braglia si scatena la festa col patron protagonista

Era la più attesa, la vera protagonista del pomeriggio del Braglia e, tredici giorni dopo il decisivo 4-0 rifilato al Pontedera, eccola finalmente all’ombra della Ghirlandina. La Coppa. Alzata sotto il cielo modenese precisamente alle 18,16 di ieri dal capitano Antonio Pergreffi. Istanti iconici, che racchiudono al loro interno un viaggio lungo nove mesi e che certificano - come se ci fosse bisogno di una medaglia al collo - il lavoro di un gruppo che è passato alla storia. Tutti i 4453 cuori canarini, tra cui anche Melissa Satta compagna di Mattia Rivetti, nipote del patron, giunti al Braglia per l’ultimo ballo della stagione aspettavano solo quel momento, proprio quella manciata di secondi poco dopo le 18,16. Sul campo è stato spettacolo, ma il pirotecnico 3-3 firmato dalla tripletta dello Squalo Bonfanti è parso un antipasto, in attesa della portata principale. E quindi, dopo il triplice fischio, via di premiazioni con Armellino a fare da aprifila, premiato dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, dal segretario generale della Lega Pro Emanuele Paolucci, dal presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e, ovviamente, dal padrone di casa Carlo Rivetti. Rivetti che prima del fischio d’inizio ha pranzato insieme a Ghirelli, al sindaco Muzzarelli, al presidente della Regione Bonacini e a Maria Carafoli del Panathlon. E proprio al numero uno gialloblù è andata la medaglia più speciale, un riconoscimento celebrativo che lo stesso presidente Ghirelli ha voluto consegnargli. Momento che ha innescato l’attesissimo Rivetti-show. “Buonasera, sono il presidente! Mamma mia che cavalcata, che avventura”, ha urlato Rivetti dal centro del campo, che poi ha voluto inoltrare ai suoi giocatori i tanti applausi che il pubblico canarino gli ha riservato: “Questi grandi applausi vanno a loro, che ci hanno condotto dove io e la mia famiglia volevamo andare, dove tutti voi sognavate di andare. Questa avventura stupenda la dedico a tutti voi, grazie di essere stati sempre al nostro fianco”. Per concludere con l’ormai classico “Dai gialli!” e lasciare la scena alle note di “We Are the Champions” che hanno accompagnato Pergreffi mentre alzava la Coppa. Ma il capitano non l’ha sollevata subito: prima l’ha abbracciata e l’ha coccolata, quasi come se ci stesse parlando. Poi si è girato verso i compagni e l’ha alzata al cielo, dando il via a una suggestiva coreografia di coriandoli gialli e blu. Una festa in pompa magna a cui hanno partecipato anche le famiglie dei calciatori, con i tanti baby-gialloblù che si sono divertiti a fare gol nella porta sotto la Montagnani e a lanciare i coriandoli. Nel mentre, i gialli, guidati ovviamente da capitan Pergreffi, hanno portato la coppa “in tour” facendola salutare da vicino da tutti i settori del Braglia: prima la tribuna, poi la gradinata e, infine, la curva. Il vero centro nevralgico del tifo canarino, che a inizio gara ha ringraziato i propri eroi con un’ovazione al momento del loro ingresso in campo e con uno striscione che guarda al futuro: “Verso nuove Battaglie”.