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Sassuolo: Magnanelli, Berardi, Ferrari: futuro incerto per i tre capitani

Calcio serie A: il “Puma” potrebbe smettere, gli altri due essere ceduti. La fascia nella prossima stagione destinata a Consigli?

SASSUOLO. In un calcio di poche, pochissime certezze e ormai poche, pochissime bandiere, il Sassuolo era e, per la verità, al momento è ancora una piacevole eccezione. Quando si parla di capitani di Serie A che hanno fatto la storia, se ne nominano sempre solo tre, Maldini, Totti e Zanetti. Tutto giusto, ovviamente, se non fosse che ne manca uno, ovvero Francesco Magnaneli, che dal lontanissimo 2005, ovvero da diciassette stagioni, veste la maglia neroverde, e porta al braccio la fascia con la C stampata sopra. D'altra parte, come si fa a toglierla a uno che ha messo in fila 479 presenze ed è sempre stato un esempio, a fatti e non solo a parole, per i compagni di squadra? Come normale che sia, visto che gli anni (purtroppo) avanzano e le presenze da titolare calano, quella fascia è stata condivisa con altri e nella scorsa stagione sembrava ormai aver trovato come secondo proprietario Domenico Berardi, che di gare con la prima squadra del Sassuolo ne conta 323. Mimmo non ha deluso le aspettative, è cresciuto, ha saputo smussare il suo carattere “burrascoso” e onorare il ruolo. Il tutto fino al terremoto estivo, quando ha chiesto di essere ceduto, salvo poi rimanere per mancanza di offerte congrue al volere della società, e ha saltato le prime due partite della stagione cedendo la fascia a Gianmarco Ferrari, che tuttora la detiene su espressa volontà dello stesso Berardi. Il centrale col numero 31 è dunque l'attuale capitano, con Consigli eletto a ruolo di vice. E, vista l'aria che tira, c'è da chiedersi se il portierone non diventerà l'anno prossimo il nuovo “proprietario” della C di Capitano. Sì, perché il futuro dei tre di cui sopra è tutt'altro che certo. Il “Puma” Magnanelli sta parlando con la società per decidere se proseguire o attaccare le scarpette al chiodo e magari ritagliarsi un ruolo diverso (allenatore delle giovanili?) nel suo Sassuolo. Inutile dire che le 500 presenze sono a un passo e sarebbe un sogno meraviglioso raggiungerle in quella che sarà la decima stagione consecutiva dei neroverdi in Serie A (impensabile anche solo immaginarlo il 18 maggio 2013). Venendo a Berardi, in casa Sassuolo il cuore è diviso a metà: da una parte un senso di gratitudine immensa per quanto dato alla causa e la consapevolezza che meriterebbe palcoscenici più alti (il Milan è in pole position per accaparrarselo), dall'altra il grande dispiacere di veder partire un talento di quelli che capitano una sola volta nella storia di un club come questo. E poi c'è Ferrari, che pur senza titoloni sui giornali e grande considerazione in Nazionale, ha saputo guadagnarsi la stima di molti con un rendimento di tutto rispetto, la Lazio potrebbe ripetere l'operazione Acerbi pescando ancora una volta dalla difesa emiliana. Che dire, Capitan Consigli, tieniti pronto, la fascia potrebbe essere tua.

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