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Modena, Armellino carico: «Non vedo l’ora di ripartire»

«Mi riposo a Vico Equense, poi sarà bello misurarsi con la B»

Trentanove presenze, tre gol e altrettanti assist in una stagione vissuta da assoluto protagonista per sacrificio, grinta e determinazione. Marco Armellino ha giocato sempre, tranne in Coppa Italia con il Piacenza (è rimasto in panchina) e in campionato al Braglia con l’Aquila Montevarchi (squalificato): «E’ stata un’annata fantastica e strepitosa. Abbiamo stabilito il record di vittorie consecutive, sono arrivati numerosi successi esterni ed è una cosa veramente bella e formidabile. Si è creato un gruppo devastante, in sintonia con staff tecnico e mister».

Il centrocampista campano è uno specialista di promozioni dalla C alla B grazie ai successi con Lecce, Monza e Modena: «Ogni vittoria ha una sua storia. In terra pugliese è stata forse quella più emozionante, in quanto era la prima e non avevo mai vinto in carriera. Non nego però che anche quella ottenuta a Modena, per ciò che abbiamo creato e costruito nel corso dei mesi di lavoro, posso ritenerla una cavalcata bellissima ed indimenticabile».


Il pareggio casalingo con il Bari e la vittoria esterna con il Sudtirol ha regalato anche la Supercoppa alla Banda Tesser: «Ciò che conta è aver vinto il campionato. Noi siamo stati costruiti per vincere, siamo felici di esserci riusciti e naturalmente fa piacere anche aver ottenuto un altro trofeo contro le vincitrici degli altri due gironi. Ci siamo confrontati con due realtà importanti della categoria e abbiamo dato il massimo conquistando la ciliegina sulla torta».

Armellino, uno dei colpi di mercato messi a segno dal ds Vaira, racconta le sue emozioni vissute nel corso dell’annata appena conclusa: «Quando il direttore mi ha contattato, ho visto la composizione della squadra e avevo già pensato al fatto che il Modena avrebbe lottato per i vertici della classifica. Giorno dopo giorno e vittoria dopo vittoria, si capiva che c’era qualcosa di bello nell’aria e che c’era la giusta sintonia con i tifosi e la società. Il record dei quattordici successi consecutivi rimarrà nella storia per diversi anni. Dopo i sette punti rimediati con Entella, Reggiana e Cesena, mi sono detto che dipendeva tutto da noi. Sono stati numerosi gli episodi a nostro favore, dalla vittoria con il Pescara all’ultimo secondo all’incredibile gol di Gagno contro l’Imolese. Non dimentichiamoci però che eravamo finiti sotto di otto punti rispetto alla Reggiana, non era facile reagire e rialzare la testa. Qui mi sono trovato bene e quando vinci poi è tutto bello. Sono sposato e ho un figlio, vivo la città a pieno».

I canarini saranno ai nastri di partenza della prossima Serie B, ecco che campionato si aspetta il classe ‘89: «Difficile e tosto, affronteremo compagini di alto livello ma siamo pronti. Penso alla retrocesse dalla A e alle neopromosse, ma non solo. Una cadetteria bella ed affascinante, sarà bello giocare in questa categoria».

Ora ancora qualche settimana di riposo, prima dell’avvio della nuova stagione con il raduno previsto ad inizio luglio: «Dopo diversi mesi lontano da casa tornerò nella mia splendida Vico Equense per stare insieme alla mia famiglia, ai miei amici e ai miei cari. Fa sempre piacere rivederli, è giusto rilassarsi un po’ per poi ripartire più forti e carichi di prima».l