Il Modena non gioca a Santarcangelo e sarà radiato

Il funerale del Modena Calcio

Prima squadra irremovibile nello sciopero, impossibile mandare la Berretti: il quarto ko a tavolino rende inutile il tentativo di salvataggio dell'avv. Tazzioli. Finisce l'agonia del club canarino che scompare dal calcio 

MODENA. Game over. Il Modena Calcio è finito e 105 anni di storia saranno cancellati da una radiazione e dal  fallimento. La squadra oggi non giocherà a Santarcangelo e rimedierà il quarto ko a tavolino, decisivo per decretare l'esclusione dal campionato del Modena. La mazzata in serata quando il responsabile del settore giovanile, Bratomi, ha comunicato l'indisponibilità di far giocare la Berretti, l'unica soluzione per tentare un'operazione di salvataggio in extremis che la Lega Pro aveva quasi benedetto e che l'avvocato Antonio Tazzioli era riuscito a perfezionare in tarda serata. Per tutta la giornata lo stesso Tazzioli e Andrea Russo hanno cercato di sensibilizzare i gialli a scendere in campo anche solo per rappresentanza al fine di evitare la radiazione: ottenuto lo svincolo con la messa in mora, non avrebbero comunque perso i loro legittimi diritti maturati per il mancato pagamento degli stipendi da parte di Antonio Caliendo, il vero grande responsabile della morte del Modena FC 1912. Nemmeno di fronte a una possibilità Salerno, l'imprenditore che avevano invocato come proprietario, hanno cambiato idea sostenuti dall'Aic. Soldi che non ha messo sul banco nemmeno Aldo Taddeo che ha comunque dato la massima disponibilità per favorire l'operazione di salvataggio del club attraverso il fallimento pilotato e l'esercizio provvisorio di cui si era reso disponibile Carmelo Salerno con la benedizione del Comune e del commissario Trenti. Tentativo che era stato perfezionato e che si sarebbe realizzato se almeno la Berretti fosse scesa in campo a Santarcangelo.  Il Modena FC 1912 scompare dal calcio italiano, il settore giovanile sopravviverà in deroga fino a giugno poi non esisterà più. I dipendenti perderanno il lavoro e il fallimento investirà Antonio Caliendo, l'uomo che in cinque anni ha distrutto il Modena.