Il “Corrierino” va al fronte... la guerra spiegata ai bambini

Un libro per raccontare il Corriere dei Piccoli negli anni della Prima Guerra Mondiale. È quello che è stato presentato ieri al Buk dal titolo “Il Corriere dei Piccoli va alla guerra” di Sonia Santin...

MODENA. Un libro per raccontare il Corriere dei Piccoli negli anni della Prima Guerra Mondiale. È quello che è stato presentato ieri al Buk dal titolo “Il Corriere dei Piccoli va alla guerra” di Sonia Santin e Camilla Peruch. Un testo illustrato dove non si racconta solo “il corrierino” dal 1915 al 1918 ma anche come questo giornale fosse usato da vettore di propaganda bellica come racconta l'editore di KellerMann, Roberto Da Re Giustiniani: «Questa è una ricerca che parte dall'analisi del Corriere che a quel tempo era già un importante strumento di divertimento per i ragazzi dell'epoca che però è servito come propaganda in quel periodo nei confronti dell'esercito rivolto però ai bambini».

Un'occasione per far rivivere i personaggi creati per questo scopo come Takko, Italino, Schizzo, Teresina, Toffoletto e tanti altri, come aggiunge Da Re Giustiniani: «Attraverso questi personaggi i bambini conoscevano la guerra e addirittura veniva chiesto loro di poter contribuire anche attraverso dei piccoli contributi economici, quindi una richiesta economica per far passare il messaggio che questa guerra era giusta e che aveva delle motivazioni molto importanti».

Un'analisi che vuole essere il vettore per comprendere come la manipolazione delle coscienze partiva anche dai più piccoli. «Non è che si dica che la guerra fosse giusta, anzi questo ci teniamo - continua Da Re Giustiniani - sia io che le autrici a sottolinearlo ma sicuramente è un testo che racconta come in quegli anni i maggiori illustratori venivano assoldati proprio per creare questi personaggi e per far passare questo discorso di validità della guerra». Anche una delle due autrici, Sonia Santin racconta la genesi del libro: «Abbiamo voluto raccontare un aspetto della guerra che spesso nono viene preso in considerazione, ovvero l'uso delle immagini e personaggi per bambini per poter arrivare ai soldati, agli adulti attraverso un linguaggio semplice e diretto». (s.f.)