Modena, alla rassegna Buk i mille volti dei libri

Presentati in barattoli o accompagnati da birra e marmellate...C'è anche questo alla nona edizione di Buk al Foro Boario di Modena. L’interesse dell’editoria per chi ha difficoltà di lettura

MODENA. Libri e parole resi appetibili perché presentati in barattoli, in confezioni di cioccolatini, in scatole di pasta o detersivi, contenitori di dentifricio. E le sorprese vanno dalle parole magnetiche per la spesa a quelle per comporre microstorie, dalle parole d'amore alle poesie di Whitman e ai classici, come “Le meraviglie del 2000” di Salgari e “Danaro Falso” di Tolstoj.

Li mette in mostra Patrizio Zurru di SatelliteLibri di Roma, che a Buk rappresenta 12 editori. A golosità fa ricorso Francesco Coscioni di Neo Edizioni di Castel di Sangro (Aquila): a chi acquista due libri un barattolo di marmellata preparata dalla madre. E chi compra “La vita sobria”, con racconti di 10 autori, in dono una birra Moretti tenuta in borsa frigo. Un vero “affare” perché gli autori sono anche di primo piano, come Paolo Zardi, finalista del Premio Strega nel 2105 con “XXI secolo”, e il modenese Riccardo Finelli che ha scritto (presentazione alle 18.30) “Coi binari fra le nuvole. Cronache dalla Transiberiana d'Italia”, ripercorrendo a piedi, tra la curiosità degli abitanti, 130 chilometri della ferrovia dismessa nel 2011 tra Abruzzo e Molise.

E di Finelli Sperling & Kupfer pubblicherà in aprile “Il cammino di Santiago”. Libri in pacchi regalo per un appuntamento al buio con i lettori propone Eden Editori di Roma. Nel senso che «l'elegante cartoncino esterno che reca frasi di autori noti (Montesquieu, Voltaire...) - spiega Federica Puzone Bifulco - non richiama il libro all'interno che può essere un best-seller o di uno scrittore minore». Presso Brigantia Editrice di Palermo Noemi Lombardo espone pietre magiche, come fonte di energia, di mistero, oli afrodisiaci, in consonanza con i libri di esoterismo, di spritualità, di antiche religioni, di italiani e stranieri tornati di moda.

Speciale Buk Modena

Unanimi le lodi per la rassegna, già affollata il giorno dell'inaugurazione alle 9, perché le novità sono tante. C'è attesa oggi, domenica 21, alle 10.30, per la presentazione di “Maria Extra Vergine”, il libro del sestolese Massimo D'Alonzo, malato di Sla da 16 anni, che per scrivere impiega il puntatore oculare. «Massimo è stato più volte in India, dove - dice Marcello Rodi di Campi di Carta - ha trovato la pace presso un maestro. Siamo un'associazione e la pubblicazione è costata solo 250 euro». E ieri sera, sabato 20, alla tenda Giovanni Gargano ad un anno dall'uscita del libro “Nicolò Leon. Il Generale Bambino” ha raccontato il progetto a sostegno della donazione di latte materno per Neonatologia degli ospedali di Modena e Reggio. Raccolti 7mila euro per l'Associazione Buona Nascita.

Soddisfatto Amos Cartabia di A. Car Edizioni che mostra il volume “Ciò che Dante non ha visto. L'inferno” dell'ebreo svolacco Alfred Wetzler che riuscì a fuggire, con Rudolf Vrba, da Auschwitz, per poi salvare 120mila ebrei. Lodevole progetto di Stefano Tevini di La Ponga Edizioni di Nova Milanese che vuole realizzare classici ad alta leggibilità per i ragazzi dislessici o affetti da altri disturbi (Dsa). Ha già stampato con successo “Alice nel paese delle meraviglie”. Su infanzia, con “Storie di Anita”, e crescita personale si fondano i libri, di Errekappa di Monica Fava di Carpi. Risveglia l'interesse per la fantascienza Marco Scarabelli, direttore di “Zona 42” di Modena, selezionando i migliori libri di autori anche stranieri, come Tricia Sullivan.