Nel mondo di Dylan a Modena: musica, testi e filmati per una sera tributo

CASTELFRANCO. “Io sono qui - Un brindisi per Bob Dylan”, è l'appuntamento che si terrà martedì 13 dicembre, alle 21, nella Sala Gabriella degli Esposti della biblioteca comunale

CASTELFRANCO. “Io sono qui - Un brindisi per Bob Dylan”, è l'appuntamento che si terrà martedì 13 dicembre, alle 21, nella Sala Gabriella degli Esposti della biblioteca comunale Lea Garofalo. L'iniziativa, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune, senza la pretesa di affrontare ogni aspetto del mondo dylaniano, vuole essere l'occasione per conoscere, fuori da facili e discutibili interpretazioni, uno degli artisti più importanti e rappresentativi del XX e XXI secolo.

La serata è stata presentata, ieri mattina, allo Juta Cafè di via Taglio, alla presenza dell'assessore alla Cultura del Comune, Maurizia Cocchi Bonora, l'appassionato di Dylan, Alberto Ronchi e il collaboratore culturale del Comune, Alberto Alperoli. Quest'ultimo ha esordito con una battuta: «Bob Dylan non sarà a Stoccolma per ritirare il Nobel, perché impegnato Castelfranco. A parte gli scherzi - ha proseguito - l'assenza di Dylan al Nobel è coerente con il personaggio. La sua arte oggi la rappresenta dal vivo. A Stoccolma ci andrà, ma per una data del suo tour. Nel 2016 la città di Castelfranco si è caratterizzata esprimendo una qualità musicale». «Con questo incontro - ha spiegato l'assessore Bonora - si chiudono nel migliore dei modi le iniziative di “Castelfranco, una città per suonare”. Vogliamo attirare la curiosità di un'attualità emergente in campo musicale».

L'incontro del 13 dicembre sarà condotto da Alberto Ronchi, grande appassionato di Bob Dylan, che ha ricoperto diversi incarichi amministrativi (assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna). Ha contribuito, in diversi ruoli, all'organizzazione dei concerti di Dylan a Ferrara nel 1996 e a Bologna nel 2016. «Oggi si vuole giudicare Bob Dylan senza la conoscenza delle sue opere - ha sottolineato Ronchi - C'è un'immagine dell'artista ferma a 50 anni fa. Io traccerò un percorso del tutto personale anche perché le chiavi di lettura sono tante. Il primo disco che ho comprato è stato un disco di Dylan. È l'unico artista che riesce ad utilizzare la poesia modificandola secondo i tempi.

La sua opera va analizzata nella sua globalità. Il Premio Nobel per la letteratura 2016, pur non amando le interviste e le dichiarazioni, nel corso di una carriera lunga 55 anni, 64 album pubblicati, un'autobiografia, un poema, film diretti, sceneggiati, interpretati e un numero infinito di concerti, ha spiegato la sua poetica, i suoi riferimenti artistici e la sua visione del mondo». Con il supporto di filmati, attraverso l'ascolto di brani e la lettura di testi, si ripercorrerà la carriera dell'artista che ha «creato una nuova espressione poetica nell'ambito della grande tradizione della canzone americana» e rappresenta uno dei capisaldi della cultura popolare occidentale.

Nicola Calicchio