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Ert, tre anni di teatro partecipato e Modena sarà protagonista

Presentato a Modena "Un bel dì saremo". Fulcro dell’iniziativa sarà l’ex Amcm, il cui recupero diventerà l’occasione per rievocare il nostro passato e disegnare il futuro. Il gran finale nel 2019

MODENA. «Stiamo cercando di mantenere la memoria per costruire nuove opportunità. Ieri vi si produceva l’energia elettrica, oggi vogliamo produrre un’altra energia, che è una contaminazione culturale, per creare sensibilità e opportunità».

In queste parole relative alla risistemazione dello spazio ex Amcm del sindaco Gian Carlo Muzzarelli può sintetizzarsi il senso primo, per la città, del progetto di Ert Fondazione “Un bel dì saremo (L’azienda è di tutti e serve a tutti)” presentato u ...

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MODENA. «Stiamo cercando di mantenere la memoria per costruire nuove opportunità. Ieri vi si produceva l’energia elettrica, oggi vogliamo produrre un’altra energia, che è una contaminazione culturale, per creare sensibilità e opportunità».

In queste parole relative alla risistemazione dello spazio ex Amcm del sindaco Gian Carlo Muzzarelli può sintetizzarsi il senso primo, per la città, del progetto di Ert Fondazione “Un bel dì saremo (L’azienda è di tutti e serve a tutti)” presentato ufficialmente presso la scuola primaria Marconi e che il direttore di Ert, Claudio Longhi, ha già in parte illustrato sulla Gazzetta alcuni giorni fa.

Concetto ribadito da Giuliano Barbolini, presidente di Ert, che ritiene che l’ambizione del progetto sia proprio quella di «contribuire a sviluppare identità e coesione nel territorio, con l’obiettivo di trovare un orizzonte di senso, che è dato dal recupero della memoria per poi guardare avanti e costruire il futuro», poiché il teatro «è vero e vivo solo se sa collocarsi in un rapporto di simbiosi con la propria città».

D’altro canto, Ert, oggi teatro nazionale, è nato a Modena quarant’anni fa e «come “mission” mantiene soprattutto quella di promuovere cultura, favorire la crescita degli attori, delle compagnie, produrre in un orizzonte nazionale ed internazionale, ma con un richiamo importantissimo a essere sempre radicato sul proprio territorio».

Presentato a Modena "Un bel dì saremo"

Longhi ha infatti ricordato come partendo dal processo di recupero dell’ex Amcm (che fra l’altro è destinato ad ospitare la futura sede dell’Ert e il nuovo “Teatro delle Passioni”, oltre ad altri spazi funzionali al teatro e non solo) si sia pensato che il nuovo progetto di teatro partecipato dovesse riguardare questo luogo, con l’idea di tentare un recupero, incentrato su di esso, della storia modenese nel periodo che va più o meno dagli inizi del ‘900 fino agli anni ‘80 e attraverso questa ampliare la riflessione su alcuni problemi che hanno investito l’Italia, e non solo, nel corso del secolo appena concluso. I temi affrontati saranno come sia cambiata l’idea di città agli inizi del XX secolo e sia continuata a mutare nel corso del ‘900, che parte abbiano avuto i processi di industrializzazione nella storia della città, quale sia stato il ruolo del servizio pubblico in questi processi, quanto questi mutamenti abbiano investito l’idea di lavoro e il rapporto fra quest’ultima e l’idea stessa di città, quanto si sia evoluta l’idea di periferia. Tutte questioni molto complesse che il recupero dell’ex Amcm aiuta appunto a mettere a fuoco, nella consapevolezza di come Modena possa dirsi paradigmatica quanto meno su scala nazionale.

Come era già accaduto con “Il Ratto d’Europa” e “Carissimi padri”, verranno coinvolti moltissimi partner ed interlocutori (ad oggi, una quarantina, oltre ad una decina di scuole, fondamentali per il senso di proiezione verso il futuro del progetto) in questo viaggio che durerà fino alla primavera del 2019 e che vedrà fiorire tutta una serie di iniziative che metteranno in moto energie e riflessioni che convergeranno in uno spettacolo conclusivo che, come già era accaduto con “Carissimi padri”, si avvarrà della collaborazione drammaturgica di Paolo Di Paolo. Il quale si è soffermato sulla capacità di queste azioni di coinvolgere in modo capillare la città, che in questo progetto lui vuole intendere come il personaggio protagonista della storia del '900 del quale scrivere una sorta di biografia. Dopo aver sottolineato come un po' tutti gli intervenuti abbiano voluto ricordare il contributo fondamentale al progetto dato dal direttore uscente di Ert Pietro Valenti, rimane da aggiungere che l'inizio delle attività di "Un bel dì saremo" sarà la settimana prossima, che è confermatissima la compagnia di attori delle edizioni precedenti, e che, come ha ricordato Muzzarelli, questa è solo la prima di una serie di iniziative straordinarie che quest'anno dovrebbero porre Modena al centro dell'attenzione nazionale.