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Modena, riparte Linea F(uturo) un filodramma in bus tra i luoghi del ‘900

Dalle 10 con gli attori Dell’Utri, Guanciale, Manea e Tangolo E mercoledì allo Storchi si celebra il lavoro delle donne

MODENA. Due gli appuntamenti di questa prima settimana di marzo con “Un bel dì saremo. L’azienda è di tutti e serve a tutti”, il progetto di teatro partecipato che per i prossimi due anni ripercorrerà le tante vicende che nel Novecento hanno contribuito a ridisegnare il volto della città.

Filodramma, in bus con Ert per riscoprire la storia di Modena

Questa mattina dalle 10 alle 13, in occasione della dome ...

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MODENA. Due gli appuntamenti di questa prima settimana di marzo con “Un bel dì saremo. L’azienda è di tutti e serve a tutti”, il progetto di teatro partecipato che per i prossimi due anni ripercorrerà le tante vicende che nel Novecento hanno contribuito a ridisegnare il volto della città.

Filodramma, in bus con Ert per riscoprire la storia di Modena

Questa mattina dalle 10 alle 13, in occasione della domenica ecologica, nuovo appuntamento con “Linea F(uturo). ‘900 invisibile andata e ritorno”, realizzato in collaborazione con SETA s.p.a. e Ufficio Ricerche e Documentazione sulla Storia Urbana del Comune di Modena. La città del '900 sembra fuggire dai centri storici, dal reticolato sghembo delle viuzze medievali e dal selciato incostante delle piazze, ma, di tanto in tanto, qualche sprazzo di modernità fa capolino, quasi fosse un curioso intruso.

Lo spettacolo itinerante su filobus attraverserà il centro di Modena con tre fermate (Largo Porta Sant’Agostino, Corso Canalchiaro angolo Corso Duomo e Piazza Matteotti), che consentiranno al pubblico di salire e scendere liberamente dal ‘filodramma’. Gli attori Michele Dell’Utri, Lino Guanciale, Diana Manea e Simone Tangolo si divideranno tra il filobus e Piazza Matteotti: lungo il tragitto alcuni di loro narreranno dei frammenti novecenteschi nella città antica, mentre alla fermata di Piazza Matteotti gli altri aspetteranno gli spettatori, compresi quelli che non saranno riusciti a salire sul bus. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. In occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale della Donna patrocinate dal Comune, assessorato Pari Opportunità, mercoledì 8 marzo alle 21 va in scena presso il Teatro Storchi la mise en espace “Vogliamo le donne a lavorare!”.

Cronistoria semiseria di un'invasione ('40-'70). Gli attori del progetto al completo Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e il musicista Michele Sanchini daranno vita a una serata teatral-musicale realizzata in collaborazione con Centro Documentazione Donna Modena, UDI Modena, Dipartimento di Economia Marco Biagi-Unimore e Dottorato di ricerca in lavoro, sviluppo e innovazione-Unimore, e con Biblioteca Poletti e Fondazione Fotografia Modena per i contributi iconografici. Dagli scioperi che caratterizzarono gli ultimi giorni del fascismo, alle grandi manifestazioni del lavoro degli anni ’70, la mise en espace porta in scena un’‘invasione’ felice e tardiva: quella delle donne nel mondo del lavoro.

Dalle prime leggi di tutela negli anni Cinquanta, all'ingresso in magistratura nel 1963, dall'abolizione del “Coefficente Serpieri” alla riforma dello stato di famiglia del '75, fino alla dichiarata parità di trattamento sul lavoro del 1977, quando al governo sedeva la prima ministra della nostra storia: un 8 marzo per provare a saggiare, con l'ironia del teatro e, soprattutto, con gli occhi di noi oggi, se è poi vero che «carta canta...».