Un secolo di storia creativo: ecco i modenesi ad ArteFiera

Attenzione concentrata, per gli amanti dell'arte, su Arte Fiera, dal 2 febbraio, a lunedì (apertura alle 11; ingresso 25 euro). Per questa 42esima edizione 150 le gallerie cui si...

BOLOGNA. Attenzione concentrata, per gli amanti dell'arte, su Arte Fiera, da oggi, 2 febbraio, a lunedì (apertura alle 11; ingresso 25 euro). Per questa 42esima edizione 150 le gallerie cui si aggiungono 30 operatori dell'editoria e della grafica. Dodici quelle legate alla fotografia. Nessuna divisione netta tra arte moderna e contemporanea nei due padiglioni di Bologna Fiere. Nella rassegna internazionale passa l'arte di oltre un secolo di storia, si riflette in un convegno su arte e mercato, si assegnano riconoscimenti importanti anche per i giovani, come il Premio Euromobil Under 30 e il Premio Contemporary Young.

Molta ammirazione per la galleria Mazzoli e quella di Antonio Verolino di Modena. Spazio enorme, di privilegio per Emilio Mazzoli che presenta opere sorprendenti di Schifano, ma pure di Paladino, Chia, Bleckner, Katz, Longo, Benvenuto, Wainer Vaccari, Olivo Brabieri... «Sono qui, perché - dice il gallerista - Bologna è una sede comoda, a due passi da casa. Mi piace proporre le cose migliori dei miei artisti che i visitatori sanno apprezzare». Antonio Verolino punta sulla “monografica” di Joe Tilson: un arazzo tessuto a mano in Francia, già esposto alla Royal Academy di Londra, e un tappeto annodato a mano in Pakistan, i progetti originali dell'artista inglese per le due opere tessili, nonché suoi recenti lavori.

Uno spazio, nel settore editoria e libreria, per ModenaFiere che promuove “ModenAntiquaria”, la grande manifestazione che sarà inaugurata, il 10 febbraio, nei padiglioni di viale Virgilio. Tra centinaia di artisti, anche i modenesi Franco Guerzoni, Andrea Chiesi, Vaccari, Barbieri. Guerzoni è alla G7 di Bologna con otto lavori della “Parete dimenticata” che dialogano con le esplosive fotografie “naturalistiche” dell'americano Bill Beckly. Due altri dipinti, dalle tinte forti, dal titolo “Piranesi”, sono esposti presso Marco Rossi di Milano. «Ho l'impressione - evidenzia Guerzoni - che ArteFiera non voglia lanciare la sfida a Miart, Artissima, ma offrirsi come rassegna divulgativa, quasi “familiare”».

Anche Vaccari, che è nelle selezionata “famiglia di maestri” di Mazzoli, ritiene «fondamentale il ruolo dell'evento che si pone come luogo di affari per galleristi e mercanti. Le fiere hanno sempre avuto una notevole importanza nella mia storia d'artista». L'iniziativa è, per la visibilità che dà a gallerie e artisti, di tutto rispetto per Andrea Chiesi, di cui due paesaggi di archeologia industriale sono da Guidi&Schoen di Genova che riserva uno spazio particolare alle foto scattate del carpigiano Barbieri a Istanbul, Genova e Venezia, quasi a ricordare il loro ruolo fondamentale nel Mediterraneo. «Sempre crescente - sostiene il fotografo - l'interesse per Arte Fiera che detiene, in Italia, il primato di visitatori».

In contemporanea la Setup Art Fair, a Palazzo Pallavicini, in via S. Felice, dove troviamo la Galleria D406 di Andrea Losavio che ha scelto “Il regno degli uomini”, serie di disegni con figure grottesche, di Carlo Cremaschi, i disegni preparatori a grafite del progetto di pittura murale “Cà Zemian la chiesa nella nebbia”, concepito da Luca Zamoc con Luca Lattuga, per l'ex cappella dello storico refettorio Ghirlandina. Esposta pure la folla tumultuosa di animali di Ericailcane. La festa dell'arte si estende, con Art City, per tutta la città che accoglie mostre, installazioni, performance all'ex Gam, Mambo, Cineteca, Università, Teatro Comunale, Palazzo Re Enzo e Palazzo D'Accursio. Per la notte bianca di domani, 14 gallerie resteranno aperte fino a mezzanotte.