Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Modena. «Un teatro di realtà» Stefano Tè spiega Trasparenze festival

La primavera teatrale è arricchita anche quest'anno dagli appuntamenti di Trasparenze, festival ideato e organizzato dalla compagnia Teatro dei Venti di Modena. Una tre giorni di spettacoli

MODENA. La primavera teatrale è arricchita anche quest'anno dagli appuntamenti di Trasparenze, festival ideato e organizzato dalla compagnia Teatro dei Venti di Modena. Una tre giorni di spettacoli, incontri, performance e concerti che, dal 10 al 13 maggio, animeranno vari spazi della città, dando voce ai nuovi linguaggi della scena teatrale nazionale e internazionale.

Qual è il tema portante di questa edizione?

«Abbiamo lavorato su questa suggestione: orizzonti proibiti - afferma Stefano Tè, ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

MODENA. La primavera teatrale è arricchita anche quest'anno dagli appuntamenti di Trasparenze, festival ideato e organizzato dalla compagnia Teatro dei Venti di Modena. Una tre giorni di spettacoli, incontri, performance e concerti che, dal 10 al 13 maggio, animeranno vari spazi della città, dando voce ai nuovi linguaggi della scena teatrale nazionale e internazionale.

Qual è il tema portante di questa edizione?

«Abbiamo lavorato su questa suggestione: orizzonti proibiti - afferma Stefano Tè, regista e presidente della compagnia. Quest'anno più che mai il festival tende ad assomigliare alle nostre attività, lontano da quel teatro contemporaneo che va per la maggiore in questo momento. Ha a che fare col mondo che ci circonda, con le problematiche e le contraddizioni del vivere quotidiano. Abbiamo scelto di confrontarci con realtà che hanno una sensibilità artistica e umana particolare, capaci di interagire con i detenuti di un carcere, con un gruppo di richiedenti asilo, con gli anziani di una casa protetta. Lo stesso vale per le compagnie straniere che ospitiamo, che hanno tutte una forte connotazione civile e una speciale capacità di raccontare coinvolgendo attivamente il pubblico».

Con quale evento si aprirà Trasparenze 2018?

«Il festival si apre il 10 maggio con un momento particolarmente denso e importante: uno spettacolo nel carcere di Castelfranco Emilia, “Il palazzo incantato”. Abbiamo volutamente scelto di portare in scena un'azione realizzata da 12 attori detenuti e da 12 ragazzini in un luogo “fuori mano”. Questa è una delle tante sfide di questa edizione. La sua valenza teatrale è inevitabilmente legata alla qualità politica e sociale, le categorie estetiche passano in secondo piano. Il tema che avvicina questi due mondi apparentemente distanti è l'infanzia. Per i giovani attori è appena dietro l'angolo; per i detenuti è dissipata in una vita burrascosa e complessa o legata agli affetti lontani. Lo spettacolo è a cura del Teatro dell'Argine, compagnia di San Lazzaro di Savena fortemente ispirata da un'idea di teatro come motore di un processo comunitario di condivisione e solidarietà».

Quali sono gli altri appuntamenti della prima giornata?

«Lo stesso giorno esordisce lo spettacolo itinerante “El viatge de la vergonya” della compagnia spagnola Nafrat Collectif, che accompagna il pubblico nell'incubo dei migranti, moderni deportati alla ricerca di una terra migliore. Un'esperienza sensoriale molto forte basata su fatti realmente accaduti. Di questo atto, fino a sabato, ci saranno tre repliche a sera riservate ad un pubblico di 25 persone per volta, su prenotazione. Alle 21 al Teatro dei Segni andrà in scena la performance partecipativa “M2//Dynamis”; a seguire uno spettacolo della compagnia senegalese Takku Ligey, una contaminazione molto interessante tra teatro e danze tradizionali con la danza contemporanea, accompagnata da musica dal vivo».

Come proseguirà il festival?

«Venerdì sarà la volta dei Teatri Mobili: nell'area festival un bus e un camion adibiti a teatri ospiteranno spettacoli adatti a famiglie e bambini. Lo stesso giorno ci sarà l'esito di HO(ME)_ project, un laboratorio aperto alle comunità locali. Sabato sarà dedicato alle restituzioni dei laboratori e del Progetto Cantieri, un esperimento che coinvolge 3 giovani compagnie che si confrontano sul tema dell'evasione. Ogni giornata si chiuderà con un concerto nell'area festival. Domenica concluderemo allo Storchi con un convegno sul teatro sociale d'arte». Info, prenotazioni: http://www.trasparenzefestival.it