A Pievepelago e Fiumalbo tornano le Infiorate

La solennità del Corpus Domini riporterà domenica 3 giugno in Appennino la secolare tradizione delle infiorate. Ovvero, gli speciali tappeti di fiori, veri e propri dipinti realizzati con...

APPENNINO. La solennità del Corpus Domini riporterà domenica 3 giugno in Appennino la secolare tradizione delle infiorate. Ovvero, gli speciali tappeti di fiori, veri e propri dipinti realizzati con i petali, posti sul percorso della processione con l'Ostensorio per omaggiare il Corpo di Cristo. L'appuntamento è particolarmente sentito a Pievepelago, dove gli artisti saranno al lavoro dalla notte di domani sulla centrale via Tamburù per fare in modo che il sacerdote dopo la messa delle 11 (quindi verso mezzogiorno) trovi al suo passaggio le creazioni pronte in ogni minimo dettaglio. Raffigurazioni mariane, legate all'Eucarestia, ai santi ma dense anche di richiami sociali.

Solo al sacerdote sarà permesso di calpestare il tappeto, che poi verrà ricomposto per rimanere per tutto il giorno all'ammirazione dei tanti turisti. Ma è infiorata anche a Fiumalbo, sempre dopo la messa delle 11, con la particolarità quest'anno di un percorso alternativo per la processione, e quindi per i quadri, visti i lavori in piazza Umberto I: «Ci sposteremo verso l'area del seminario - spiega il sindaco Campi - può essere anche l'occasione per dare una connotazione itinerante all'evento, e portarlo da un anno all'altro in angoli diversi del paese». I disegni saranno ancora del ceramista Dario Brugioni, i fiori in questo caso rigorosamente raccolti all'alba (o anche prima) tra i boschi del circondario. Opere qui esposte fino a lunedì.