Modena 1951. Si insedia la giunta Corassori mentre si fa la fila per il mago

Le cronache dell’epoca: suicidi, incidenti, arresti. E si parla dell’autostrada

MODENA.  Si discute molto oggi del ruolo dell’Italia nell’Europa. Il 18 aprile del 1951, a Parigi, Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Olanda firmano il Trattato di Parigi che istituisce la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA): è l’inizio dell’Unione Europea. Ma torniamo agli avvenimenti modenesi. Tutti noi abbiamo ben presente il bell’edificio che sorge all’incrocio tra Via Emilia e Via Ciro Menotti, con lunghe balconature e ampie finestrature.

È il palazzo Zanasi, progettato dall’architetto Cesare Bertoni nel 1938. Il 27 agosto, di notte, crolla l’intero cornicione dal lato di Via Ciro Menotti. Fosse accaduto di giorno, avrebbe provocato una strage, perché lì si formava sempre una lunga fila di vecchietti in attesa di entrare nell’ufficio delle Poste a riscuotere la pensione. Leggendo la “Gazzetta”, si scopre, incredibile!, che sono installati due soli semafori, uno in Via Emilia-Via Farini, e l’altro al “Ponte della Pradella” (per chi modenese non è, è l'incrocio tra Via Ciro Menotti, Via Emilia Est e Piazza Garibaldi, e si chiama così perché sotto vi scorre un canale che prosegue in Via Ciro Menotti).

Per fortuna, dopo che è stato istituito il servizio filoviario, di giorno staziona sempre un vigile urbano all’incrocio tra i viali Muratori, Fabrizi e Medaglie d’Oro. Si insedia la nuova Amministrazione. Sindaco è eletto Alfeo Corassori, e gli assessori sono Arnaldo Zanuccoli (Sanità e Istruzione) e Umberto Zurlini (Personale e Stato Civile), del Partito Socialista, e Mario Pucci (Lavori Pubblici), Gabriella Rossi (Assistenza), Ervè Magnanini (Tributi e Polizia) e Mario Giuliano (Contenzioso e Contratti), del P.C.I. Il Sindaco tiene per sé Ragioneria e Segreteria.

Purtroppo ci sono anche numerosi suicidi. A Carpi si suicida un noto avvocato con un colpo di rivoltella alla tempia, e un bolognese viene a Modena e si impicca a un palo in via Nicola Fabrizi. Oggi le mosche a Modena sono una rarità. Ma non era così nel dopoguerra. Il Comune avvia una campagna di “demuscazione”: massima pulizia delle abitazioni, specie cucine e gabinetti (in molte case i gabinetti erano in comune tra i vari nuclei famigliari, e spesso erano “alla turca”), controllo rigoroso della raccolta dei rifiuti, insetticidi e carte moschicide (erano gialle, e si appendevano al soffitto).

La Corale “Luigi Gazzotti” è, assieme alla “Rossini”, una delle glorie modenesi. La sua sede, sita in Via Carlo Zucchi, a seguito di un bombardamento venne completamente distrutta il 13 maggio 1944. La ricostruzione viene avviata nel 1946 ad opera dei soci e la nuova sede di Via Marianini, che è ancora l'attuale, viene inaugurata l'8 luglio 1951. Come cambia il mondo! La polemica sull’apertura domenicale dei negozi e dei grandi centri di vendita è ancora molto forte, e suscita ancora anche scioperi. Nel 1951 invece un coro di proteste si leva dalle massaie contro la decisione del Prefetto di decretare la chiusura domenicale dei negozi di frutta e verdura! Un miracolo a Formigine! Il 16 luglio, festa della Beata Vergine del Carmine, due fratelli napoletani si esibiscono nella Piazza della Repubblica in pericolosissimi esercizi su un filo d’acciaio teso tra la sommità della torre dell’orologio e una colonna del palazzo prospiciente.


Il più anziano percorre con una motocicletta il tratto della fune fino a un’altezza di 32 metri, e il più giovane fa esercizi acrobatici su un trapezio posto sotto la moto. Il cavo cede e i due acrobati precipitano. Urlo di raccapriccio della folla, ma fortunatamente solo escoriazioni o poco più.

Invece muore una ragazza di 16 anni alla Bruciata, investita in bicicletta da una “Topolino” che scivola sulla strada bagnata mentre fa un sorpasso azzardato. Il guidatore fugge.



Il 3 giugno a Roma si celebra la beatificazione di papa Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto), che sarà proclamato santo nel 1954 (e già negli anni 1959-1961 sorge in Via San Giovanni Bosco la chiesa a lui dedicata).

E il 29 giugno morì Serse Coppi, ciclista, fratello di Fausto, per i postumi di una caduta al Giro del Piemonte, in centro a Torino.

Fa caldo, e chi non può andare in Riviera si accontenta di Secchia o di Panaro. E la cronaca racconta più volte di annegamenti o di salvataggi fortunati.

Pare che nessuno giri più in bicicletta (forse solo i vecchi col tabarro!).

Al 31 dicembre dell’anno precedente risultano immatricolati in tutta la nostra Provincia circa 18.000 veicoli a motore, uno ogni 28 modenesi. Gli autoveicoli ammontano a circa 6.800, e le automobili sono 3.293. Ci sono ancora in circolazione ben 235 “Balilla”, ma girano già per le strade 72 “Millequattro”, l’ultimo lancio della “Fiat” che la fa da padrone sul mercato; in secondo piano arrancano “Lancia”, “Alfa Romeo” e “Bianchi”.

Quanto ai motocicli, apparentemente moltissimi (10.484), ci collocano solo al quinto posto in tutta la Regione. Tutti vanno matti per la “Guzzi” e per la “Gilera”, ma circolano anche, se pur poche, “BSA”, “Ariel”, “Norton”; qualcuno usa ancora perfino delle “Matchless”, le motociclette in dotazione durante la guerra all’esercito inglese. Forse erano quelle che disturbavano il sonno dei Modenesi!

Cosa leggono i Modenesi? Cose davvero molto diverse: “La pelle” di Curzio Malaparte è il più venduto nelle librerie; segue Cronin, con “La valigetta del dottore” e “Il giardiniere spagnolo”, Mika Waltari con “Sinuhe l’egiziano”, George Orwell con “La fattoria degli animali” e il convertito al cattolicesimo Thomas Merten, ordinato sacerdote nel 1949, con “La montagna dalle sette balze”.

E che dischi comprano? Va ancora naturalmente forte nelle vendite “Grazie dei fiori”, che ha vinto il primo Festival di San Remo, e si vendono anche le canzoni napoletane: “Luna rossa”, “Marechiaro”, “O sole mio”. E la cantante preferita è naturalmente Nilla Pizzi, seguita a distanza da Jula de Palma e Flo Sandon’s, e il cantante intramontabile è Luciano Taioli. Si vendono abbastanza anche dischi di opera lirica, con i brani più popolari, cantati da Beniamino Gigli, ecc. Ma, probabile effetto della profusione di film americani nei nostri cinema, si apprezzano anche Bing Crosby e Frank Sinatra.

I nuclei famigliari nelle nostre campagne erano formati spesso da più parenti. A San Pancrazio pranzano 15 persone. Il pasto è costituito prevalentemente da pesce in scatola. Tutti stanno malissimo, compresi tanti bambini piccoli, e portati di corsa all’Ospedale sono sottoposti a lavanda gastrica.

A volte sui nostri quotidiani dell’epoca è difficile distinguere la cronaca dalla pubblicità.

Un articolo suona così: “Continuano all’Albergo Commercio di Modena le consultazioni del Prof. Sciortino, dell’Accademia di scienze occulte di Parigi, l’autentico fenomeno della psicanalisi e della terapia magnetica.

Nelle ore di visita è un afflusso continuo di gente di ogni categoria sociale, che caratterizza tali consultazioni. “Miracolati” e “miracolandi” si alternano in una teoria costante interrotta soltanto dalla spiegabile curiosità di giornalisti e di appassionati cultori delle scienze occulte. Sciortino stupisce ed avvince tutti con la sua versatile personalità, in cui le arti della chiromanzia, grafologia, radioestesia, mediania, ecc. sono dominate da una formidabile sensibilità di eccezione. Essa si manifesta soprattutto attraverso due occhi magnetici che vi frugano l’anima sino nei più intimi recessi ed oltre, nel campo imperscrutabile del sub-cosciente.

Sciortino vi rivela i vostri segreti più intimi nel passato e nel presente; vi consiglia per l’avvenire, placa il vostro dolore, fuga le ombre dei vostri turbamenti”.

Il pezzo termina così: “La sua permanenza all’Albergo Commercio tel. 2218 è un’occasione unica. Riceve anche nei giorni festivi”.

Ma è davvero cronaca?

Questa è invece vera cronaca.

In Via Farini viene arrestato un omicida, latitante da tre anni, condannato in contumacia a 25 anni di carcere. Sotto falso nome (si faceva chiamare Prampolini) si spacciava per veterinario ed era conosciuto come commerciante di bestiame.

Si comincia a parlare della necessità di costruire un’autostrada che colleghi il nord dell’Italia al sud. La Via Emilia è troppo stretta, con continui e gravissimi incidenti, e per andare da Milano a Napoli occorrono almeno due giorni. Ma il primo tratto, Milano-Piacenza nord, verrà inaugurato l’8 dicembre 1958.

E chi va in treno a volte combina guai, per fortuna non tragici. Due sposini, alle 7 del mattino, entrano in stazione per prendere il treno per Carpi. Sul secondo binario, dove di solito sostano i convogli della linea Modena-Verona, c’è un treno in partenza, e il capotreno fa loro cenno di sbrigarsi. I due poveretti, entrambi sordomuti, salgono in fretta, ma il treno si avvia verso Bologna. Cercano di aprire gli sportelli per scendere, e cadono entrambi, per fortuna non sotto le ruote del treno.

E parliamo del “Modena”, in Serie B. Il 9 settembre si deve giocare a Vicenza. Il “Modena F. C.” dirama alla stampa il seguente comunicato: “La squadra per la partita di Vicenza è stata formata nel seguente modo: Pozzolo, Bottecchi, Spezzani, Chiappin, Seghedoni, Gardona, Calveri, Gaggiotti, Ponzoni, Lotti, Gozzi. Erano assenti i sottonotati giocatori che avevano avanzato le pretese di reingaggio a fianco di ciascuno segnate; pretese che la direzione, data la situazione finanziaria, non ha potuto nemmeno prendere in esame

Braglia ha richiesto 3 milioni per un anno e 5 milioni per 2 anni.

Brighenti I: 1.500.000

Barbieri: 1 milione

De Giovanni: 2 milioni

Manenti: 1.500.000

Sentimenti VI: 500.000

Diotallevi: si è rifiutato di trattare”.

Il Modena perse 2-0.

Rolando Bussi

bussirolando@gmail.com

(32, continua)