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Nell’ex Ghiacciaia la pittura astratto-concreta di Pasini

Sembrano composizioni astratte, ma tra le strutture di ordine persino razionale affiorano figure, come Arlechino, clown, ballerina. Le immagini si tramano di una simultaneità di particolari e di...

Sembrano composizioni astratte, ma tra le strutture di ordine persino razionale affiorano figure, come Arlechino, clown, ballerina. Le immagini si tramano di una simultaneità di particolari e di rapporti cromatici che richiamano il Divisionismo, per il dinamismo, la qualità materica che si sublima nella fusione di luce e colore, impalpabili e mutevoli, e anche per il ritmo vertiginoso della forma di assoluta efficacia. E non mancano sguardi anche al Futurismo. Non a caso l’artista di Montale ...

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Sembrano composizioni astratte, ma tra le strutture di ordine persino razionale affiorano figure, come Arlechino, clown, ballerina. Le immagini si tramano di una simultaneità di particolari e di rapporti cromatici che richiamano il Divisionismo, per il dinamismo, la qualità materica che si sublima nella fusione di luce e colore, impalpabili e mutevoli, e anche per il ritmo vertiginoso della forma di assoluta efficacia. E non mancano sguardi anche al Futurismo. Non a caso l’artista di Montale, nella “danceuse”, rende omaggio a Severini. Il processo di realizzazione dell’opera è analitico in una scandita articolazione spaziale di compenetrazioni di forme dinamiche. La mostra del Forum Artis Museum nell’ex Ghiacciaia, nel centro di Montese, è presentata da Fabio Tedeschi che ritiene che “la magia pittorica di Fernanda Pasini è nel colore e anche il suo segno plastico è direttamente collegato all’intensità cromatica”. Il suo sperimentalismo è affermazione di vitalità dell’opera. —