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Pavullo, una domenica a tutta crescentina

Torna la festa che arriva alla sua 33esima edizione: cinque team al lavoro per l’intera giornata

PAVULLO. È l'ora dell'appuntamento cult di fine estate a Pavullo, all'insegna del buon cibo. Torna domenica la grande Festa della Crescentina ad accendere il centro nel segno di un prodotto tipico legato come pochi alla tradizione: la crescenta era il nutrimento principe che le massaie di una volta preparavano per i loro uomini che affrontavano la lunga giornata di lavoro nei campi. Non per nulla questa è considerata la “festa dei pavullesi” per eccellenza, giunta alla 33esima edizione. Appu ...

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PAVULLO. È l'ora dell'appuntamento cult di fine estate a Pavullo, all'insegna del buon cibo. Torna domenica la grande Festa della Crescentina ad accendere il centro nel segno di un prodotto tipico legato come pochi alla tradizione: la crescenta era il nutrimento principe che le massaie di una volta preparavano per i loro uomini che affrontavano la lunga giornata di lavoro nei campi. Non per nulla questa è considerata la “festa dei pavullesi” per eccellenza, giunta alla 33esima edizione. Appuntamento a mezzogiorno e sera con cinque team pronti a lavorare a ciclo continuo: da San Bartolomeo a Benedello, Lavacchio, Madonna dei Baldaccini e Montorso. Saranno posizionati dalla chiesa a palazzo Domus, alcuni operativi già dal sabato sera. Quest'anno niente stand per celiaci, ma dall'altro lato la festa si arricchisce del Palio del Parmigiano. Confermata la presenza di bottaio e maestri dell'aceto, più il classico stand Grg per le adozioni in Kenya, con la speciale farina del suo mulino. Grande momento di spettacolo domenica pomeriggio con l'esibizione del Gruppo Folkloristico Pavullese, reduce dalla Corrida. Organizza come sempre la Pro Loco, che per l'occasione non ha mancato di stampare (in 1.500 copie) la mitica brochure in cui in modo scherzoso il prof Andrea Pini traccia la storia della festa. Correva l'anno 1986 quando al presidente Claudio Bernardoni venne l'idea di un evento che celebrasse un alimento legato come pochi a storia e territorio: «Da allora di strada ne è stata fatta - sottolinea - grazie al contributo di tanti volontari e sponsor che si sono messi in gioco per creare un grande momento di comunità. A loro il più sentito grazie». —
DANIELE MONTANARI