1953 / Volti famosi in città Un ragazzo nei guai per una rivista hard

Durante un’esercitazione militare all’autodromo muore un soldato e resta ferito un allievo dell’Accademia

MODENA. L’aerautodromo sorgeva a pochi passi dalla caserma del 121° Artiglieria, e lì andavano a fare esercitazioni gli allievi dell’Accademia Militare. Si stava ultimando un’evoluzione di postazioni di pezzi d’artiglieria. Muore un soldato e rimane ferito gravemente un allievo. Anche i grandi piloti ricevono contravvenzioni!

Un agente della Polizia stradale, estratto il taccuino, ha chiesto le generalità al pilota di un’auto che transitando per la nostra città, giunta al passaggio a livello della Madonnina, aveva effettuato il sorpasso di una colonna di autovetture che avevano ripreso la marcia dopo l’alzata delle sbarre. Il pilota era Alberto Ascari, e sull’auto viaggiavano con lui Enzo Ferrari, Villoresi e Farina. Ascari ha pagato la multa. Viene fermato nel Parco un ragazzo che seduto su una panchina stava leggendo una rivista pornografica. Il ragazzo, poi rilasciato, racconta di avere acquistato la rivista presso un rilegatore, A. B. Gli vengono sequestrate 328 riviste, intitolate “Paris Place Pigalle”, “Pigalle”, “Minuit Pigalle”.

Le riceveva da due anni dal fratello, domiciliato a Grenoble. In una edicola di Modena, in Via Emilia all’altezza di Via Cucchiari, si ferma un mattino, proveniente da Bologna, una Alfa Romeo 1900. Scendono un signore vestito di chiaro con occhiali da sole e una signora. L’uomo chiede aIl’edicolante la “Gazzetta dello Sport”, il “Corriere della Sera” e “Oggi”. / SEGUE A PAG. 20

Era Fausto Coppi. E la signora non era Giulia Occhini, la “Dama bianca”, con cui Coppi avrà pochi anni dopo una relazione che farà scandalo.

Proseguono anche in città e provincia le manifestazioni contro la “legge truffa”, ci sono scioperi. La polizia ferma 46 persone, e 7 di loro vengono arrestate.

Quando ho cominciato a fumare (troppo presto!) i tabaccai potevano vendere ancora le sigarette sciolte, e tutti fumavano le “Nazionali”. Le sigarette di marca straniera costavano troppo. Ricordo però che in Piazza Grande c’era un signore mal messo, che girava in una specie di carrozzina, che vendeva le sigarette di contrabbando. Penso che anche la polizia ne fosse al corrente, ma era talmente mal messo …



Si avvicinano le elezioni politiche, e il Prefetto convoca i rappresentanti di tutti i partiti. Tutti concordano che nell'affissone dei manifesti debbano essere rispettati tutti gli edifici monumentali, a partire dal Duomo. Le disposizioni del Prefetto (non sempre rispettate dagli attivisti, naturalmente) sono minuziose: “La scritte sul piano stradale delle vie e piazze comunali sono consentite soltanto se effettuate con calce o con gesso”.

A Modena al Teatro Municipale va in scena “Amleto”, recitato da Vittorio Gassman. Lo intervista la “Gazzetta”. Partirà per l’America in tempi brevi, perché ha un contratto con la “Metro”. “Devo iniziare la lavorazione di un film a colori con Elizabeth Taylor. Sarò un musicista, credo, o qualcosa di simile, un violinista mi pare. Il film sarà diretto da Vidor. Ho girato anche un film a colori, “Sombrero”, che dovrebbe essere presentato tra poco”. Il giornalista chiude l’intervista: “La facciamo grazia di domande indiscrete sul suo matrimonio con la attrice americana Winters” (venerdì 25 aprile 1952 Gassman divorzia da Nora Ricci e sposa in Messico Shelley Winters).

Si inaugura finalmente a metà aprile la nuova Stazione delle autocorriere, alla presenza del Sottosegretario Giovanni Bersani (bolognese) che afferma: “Modena sta prendendo la guida delle attività economiche della regione” (se questa puntata si riferisse agli anni recenti, si sarebbe potuto scambiare questo Bersani per un Pier Luigi piacentino!).



Ma anche la “Gazzetta”, stranamente, è dello stesso parere. “La stazione delle autocorriere rappresenta infatti il risultato di un razionale studio per il disciplinamento del traffico degli autopullmans di linea che giornalmente transitano per Modena con una frequenza media di 180 unità. Modena è dunque, si può dire, all’avanguardia per tali impianti in Italia; ben pochi altri ne esistono e senza dubbio nessuno che rechi una attrezzatura razionale ed elegante come il nostro: albergo provvisto di bagni e docce, ristorante, bar, rivendita sale e tabacchi, rivendita giornali, ufficio informazioni, e sulla terrazza superiore una pista da ballo costituiscono tutta l’attrezzatura complementare della nuova stazione”.

Ma Modena è all’avanguardia anche in altri settori importanti.

La Carrozzeria “Orlandi” ha costruito infatti, su un magnifico 642 Fiat, un impianto schermografico mobile per il Consorzio Provinciale Antitubercolare. Per la prima volta in Italia si userà la “schermografia di massa”. La schermografia è una radiografia in formato ridotto, e il Centro Mobile Schermografico girerà tutta la provincia, con a bordo un medico, un’assistente sanitaria e un tecnico radiologo. A bordo del pullman c’è anche una saletta di Pronto Soccorso con un lettino portatile.

Pochi ricorderanno il caso Rosemberg

Julius Rosenberg era un ingegnere elettronico. Era nato a New York nel 1918, da una famiglia di immigrati di origine ebraica. Ethel Greenglass aveva tre anni più di lui, era nata anche lei in una famiglia di origine ebraica, a New York, nel 1915.

Entrambi erano attivisti politici di sinistra e si conobbero frequentando la Young Communist League, un’organizzazione giovanile di estrema sinistra. Julius si arruolò nell’esercito e nel 1940 prestò servizio in un centro di ricerca militare.

Nel 1945 fu scoperta la sua vicinanza ai comunisti e fu licenziato.

Nel febbraio del 1950, poco dopo il primo test atomico in Unione Sovietica, l’FBI arrestò Kalus Fuchs, un tecnico che venne accusato di aver passato informazioni ai russi sulla bomba nucleare. Il suo arrestò portò all’identificazione di altre presunte spie, ognuna delle quali, interrogata, rivelò un altro anello della catena. Uno degli ultimi a essere arrestati fu David Greenglass, un militare che lavorava a Los Alamos, il centro di ricerca che aveva sviluppato la prima bomba atomica americana. Greenglass decise di collaborare con gli investigatori in cambio di uno sconto di pena. Disse che aveva consegnato a Julius Rosenberg, marito di sua sorella Ethel, dei documenti segreti e che questi documenti erano stati copiati proprio da Ethel. Julius Rosenberg fu arrestato il 17 luglio 1951, Ethel fu arrestata l’11 agosto dello stesso anno. Il processo cominciò il 6 marzo del 1951. Julius Rosenberg era accusato di essere il capo di una cellula di spie di cui facevano parte anche sua moglie Ethel e un altro attivista di sinistra, Morton Sobell. I principali accusatori erano David Greenglass e sua moglie Ruth. Tutto il processo ruotava intorno a un episodio avvenuto nel settembre del 1945, quando, secondo i Greenglass, Julius ricevette da David dei documenti segreti sulla bomba atomica ed Ethel li ricopiò.

Di fatto all’epoca non c’erano prove, a parte la testimonianza diretta dei Greenglass. Il 5 aprile del 1951 i coniugi Rosenberg furono condannati a morte. Greenglass fu condannato a 15 anni e Sobell a 30. Durante la lettura della sentenza, il giudice Irvin Kaufman disse: “Considero il vostro crimine peggiore dell’omicidio. Io credo che la vostra condotta abbia messo nelle mani dei russi la bomba atomica molti anni prima di quanto avevano previsto i nostri migliori scienziati e che questo fatto abbia già causato l’aggressione comunista in Corea, che ha portato già a 50 mila morti, mentre nessuno sa quanti altri milioni di innocenti potrebbero pagare il prezzo della vostra infedeltà alla nazione. Con il vostro tradimento avete senza dubbio alterato il corso della storia a sfavore della vostra nazione”. La sentenza fu eseguita due anni dopo, il 19 giugno 1953, nel carcere di Sing Sing. La sentenza di morte fu eseguita nonostante i molti appelli internazionali in favore della grazia, indirizzati da Bertolt Brecht, Pablo Picasso, Jean-Paul Sartre …

Chiudo con una “notizia” di molto minore rilievo. Il 17 aprile nevica in tutta la nostra montagna: sul Cimone c’è oltre un metro di neve, a Pian del Falco sono caduti 40 centimetri, e il Passo delle Radici è chiuso al traffico!

ROLANDO BUSSI

bussirolando@gmail.com