Un cartellone di 15 concerti per la Stagione del Duomo di Modena, apre un inedito di Colombini

Mercoledì prossimo, 21 novembre, si alzerà il sipario sulla 26esima stagione concertistica del Duomo, la cui fine dei restauri è prevista per il 2 febbraio

MODENA. Quindici concerti e tre approfondimenti in vista del ritorno a casa. Mercoledì prossimo, 21 novembre, si alzerà il sipario sulla 26esima stagione concertistica del Duomo, la cui fine del restyling è attesa per sabato 2 febbraio.

Alle 21 l’Istituto diocesano di musica sacra accoglierà “La letteratura organistica” con il duo Francesco Gibellini-Davide Zanasi. Il primo interpreterà brani dal Medioevo al Rinascimento, il secondo avanzerà nel tempo dal Barocco al Contemporaneo. “Il duomo e San Geminiano” è l’opera inedita di Luca Colombini scelta per la nuova “inaugurazione” della cattedrale.


«È il concerto più atteso, perché suggellerà la fine definitiva dei lavori, o almeno così continuiamo a sperare», l’auspicio del direttore artistico Daniele Bononcini.

La protagonista del rinnovamento in note sarà il mezzosoprano modenese Francesca Provvisionato, la quale si esibirà con il Quintetto di ottoni e timpani del Duomo e la Schola Polifonica della Cattedrale. Schola Polifonica, Pueri Cantores e Juvenes Cantores della Cattedrale scenderanno “Alla grotta con Bach” per il 23esimo concerto di Santo Stefano, mercoledì 26 dicembre alle 16 con il corno dell’artista giramondo Edward Deskur.

«I nostri giovani si stanno inserendo - ha spiegato ieri il direttore artistico - anche se non abbiamo i numeri di una squadra in calcio. È un lavoro selettivo, ma da quando abbiamo iniziato con le voci bianche nel 1999 abbiamo formato almeno sette ragazzi che di mestiere fanno i musicisti».

Una parentesi sulla difficoltà di fare breccia nelle scuole («gli insegnanti di un’elementare modenese ci hanno detto che non sono interessati a noi, ma a X Factor»), poi l’organista ha ricordato progetti interculturali in collaborazione con l’Accademia di Belcanto e il Conservatorio Vecchi-Tonelli.

Gli allievi del Conservatorio eseguiranno “Mezz’ora di musica a preludio del Vespro” sempre mercoledì prossimo e sabato 2 febbraio, sempre alle 17. Mercoledì 10 aprile alle 21 i Pueri e Juvenes accompagneranno con le loro voci l’organista Giuseppe Monari tra le opere del compositore francese Gabriel Fauré e dell’italiano Pellegrino Santucci.

Johann Sebastian Bach tornerà a essere ascoltato mercoledì 7 alle 21 con il connazionale tedesco Max Reger e i transalpini Maurice Duruflé e Louis Vierne. «Roberto Marini suonerà La Messe Solennelle di Vierne per la prima volta a Modena», ha aggiunto il cicerone musicale del Duomo, presentando l’organista del Pontificio Istituto di Musica Sacra.

All’Istituto appartiene padre Theo Flury, la cui esecuzione delle “Improvvisazioni su temi gregoriani e musiche di César Franck” chiuderà la rassegna mercoledì 22 maggio alle 21 con la Schola Gregoriana della Cattedrale. La stessa introdurrà le giornate di approfondimento con l’Istituto Diocesano di Musica Sacra.

Sabato 23 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, l’esordio con il canto gregoriano rivisto dal compositore austriaco Frank Karl Prassl.