Modena, il Premio Tassoni a Luigi Ballerini e Nando Dalla Chiesa, omaggio a Sanguineti

Cerimonia di consegna sabato al Teatro San Carlo. Ecco gli studenti modenesi selezionati dalla giuria

MODENA. Scelti i vincitori della tredicesima edizione del Premio Alessandro Tassoni. La cerimonia conclusiva (condotta da Andrea Ferrari con letture di Barbara Corradini e musiche di Cristina Blarzino) si terrà al Teatro San Carlo sabato alle 18,30.. La giuria (composta da Martina Brandoli, Nadia Cavalera, Roberto Franchini, Elisabetta Menetti, Francesco Muzzioli, Giorgio Zanetti) ha indicato questi autori.



Vincitore del Premio honoris causa il poeta, critico e scrittore, Luigi Ballerini, per la sua poetica originalissima, fatta di innesti tra lo sperimentalismo italiano con la tradizione del modernismo di Oltreoceano, a lui ben nota per il rapporto interculturale con gli Stati Uniti, dove dal 1969, tra Los Angeles e New York, ha svolto l’attività di Professore.

Nato a Milano nel 1940, laureato a Bologna nel 1965 con una tesi su Charles Olson, si è poi trasferito a Roma, dal 1965 al 1969, dove ha conosciuto numerosi artisti e poeti neosperimentali, tra cui Adriano Spatola, Giulia Niccolai, Giovanna Sandri, Alfredo Giuliani, Aldo Braibanti, Emilio Villa, Patrizia Vicinelli, Nanni Cagnone e, soprattutto Eliseo Mattiacci, Magdalo Mussio, ed Elio Pagliarani, di cui diventa collaboratore. In questo periodo inizia l’insegnamento e i contatti con le case editrici, in particolare per le traduzioni.



Nel 1969 si trasferisce negli Stati Uniti, insegnando nelle università di entrambe le coste, a New York e soprattutto a Los Angeles (UCLA) dove terminerà la sua carriera accademica.

Il Premio Ad honorem (un omaggio alla memoria), una delle novità di questa edizione, è stato assegnato a Edoardo Sanguineti, poeta tra i massimi del Novecento. «E non poteva essere altrimenti - ha detto la presidente Nadia Cavalera - Edoardo Sanguineti è stato un autore straordinario, molto legato all’associazione modenese “Le Avanguardie” per la quale ha fondato (esperienza unica per lui) e diretto per venti anni la rivista “Bollettario”». Scrittore e critico italiano (Genova 1930 - 2010); docente di Letteratura italiana nelle università di Torino e Salerno, dal 1974 al 2000 ha insegnato nell'università di Genova di cui è stato prof. Emerito. Deputato dal 1979 al 1983, antesignano e quindi esponente di spicco della neoavanguardia, è stato tra i cinque poeti presenti nell'antologia curata da A. Giuliani “I novissimi” (1961) e tra i fondatori del Gruppo 63.

Per la narrativa premio a Nando Dalla Chiesa con il libro “Per fortuna faccio il prof” (Milano, Bompiani 2018). Questo non è un libro di denuncia dei mali dell'università. Non è un'accusa contro lo Stato che non investe nella ricerca, e nemmeno deplorazione delle distanze tra strutture e tecnologie dei nostri atenei d'eccellenza e quelle dei maggiori atenei stranieri. È un libro che canta la bellezza dell'insegnare e del vivere in università, racconta il piacere delle sfide culturali.

Menzione speciale a Luca Ferraro, “Nel Laboratorio di Alessandro Tassoni”, Franco Cesati editore Firenze 2018.

Scelto il vincitore anche per la Sezione Poesia Studenti. La giuria, composta da Rosamaria Coppelli, Agostino De Pretis e Donata Ghermandi (docenti in alcuni licei della città) ha scelto Martino Ganzerli (ITIS Fermi) con “Fascismo”.

Segnalato al secondo posto Francesco Manicardi (ITIS Fermi) con “Il pianoforte delle emozioni” mentre al terzo Maria Chiara Artioli (ex alunna del liceo classico San Carlo-Muratori) con “Innsbruck”. Per il vincitore ci sarà un buono libri di 100 euro. Per gli altri due concorrenti, premi in libri. —