Modena, 1958/ Norberta, 20 anni: prima tassista della nostra città

Un nuovo passo avanti per l’emancipazione femminile In viale Berengario un’auto pirata uccide un mendicante

Il 25 maggio si svolgono le elezioni politiche. La D.C. ottenne alla Camera 12.520.207 voti con una percentuale del 42,35% e 273 seggi, 10 seggi in più; il P.C.I. 6.704.454 voti con una percentuale del 22,68%, 140 seggi e 3 in meno; il P.S.I. 4.206.726 voti, con una percentuale del 14,23%, 84 seggi e 9 in più. Al Senato i tre partiti aumentarono il numero dei seggi: 123 la D.C., 59 il P.C.I., 35 il P.S.I. Il centro guidato dalla Democrazia Cristiana uscì rafforzato dalle elezioni con una discreta maggioranza sia alla Camera che al Senato, che gli permise di mantenersi al governo per tutta la terza legislatura. Ciononostante la situazione politica si confermò instabile e piuttosto mutevole. Iniziavano infatti a sorgere dei dubbi sulla politica centrista della D.C., e da più parti si riteneva necessario che il partito superasse questa fase politica aprendo a forze meno moderate. Nella prima parte della legislatura prevalsero i sostenitori di uno spostamento a destra dalla D.C. concretizzato nei governi Segni e Tambroni, che ottennero l'appoggio esterno dei missini e dei monarchici. Questo riposizionamento però fu solo temporaneo e si interruppe definitivamente con le dimissioni di Fernando Tambroni, su cui torneremo. Il P.L.I. ottenne 1.047.081 voti, con una percentuale del 3,54% e 17 seggi. Era venuto a parlare in Piazza Matteotti il Segretario nazionale Giovanni Malagodi (1904 - 1991), osannato dalla “Gazzetta

“Migliaia di modenesi, convenuti anche da molti centri della provincia e in particolare dalla montagna, hanno gremito ieri mattina piazza Matteotti per ascoltare il comizio dell’on. Giovanni Malagodi, uno dei più coraggiosi e apprezzati oratori politici italiani È stata forse la prima volta, durante tutta la presente campagna elettorale, che un comizio ha radunato tanti e attenti ascoltatori”.


E il secondo giorno delle elezioni la “Gazzetta” lancia un appello: “Modenesi! Nel regime democratico anche un semplice, povero voto può far vincere o perdere una battaglia decisiva. In Francia la successione della Repubblica alla monarchia fu approvata il 30 dicembre 1875 dalla Assemblea Nazionale con un solo voto di maggioranza. Modenesi, sino alle ore 14 di oggi siete in tempo a fare il vostro dovere: Votate!”. L’affluenza fu del 93,91%.



E viene proposto un Piano Regolatore della città, che la “Gazzetta” anticipa a suo modo, ma che fortunatamente non verrà mai realizzato. “Una strada d’accesso alla Via Emilia sarà costituita dal proseguimento di Via 3 Febbraio con l’allargamento di Via Fonte d’Abisso. Saranno demoliti i fabbricati esistenti tra Via Blasia e Via Coltellini ad eccezione del Tempio israelitico e la nuova arteria immetterà in Piazza Mazzini … Nuovi portici saranno creati lungo Via F. Selmi in corrispondenza di Via Grasolfi, di Via Servi e Via Foschieri … anche Via Taglio sarà prolungata fino a Via Berengario con l’allargamento di Via del Voltone … il prolungamento di Corso Canalgrande fino a Viale delle Rimembranze, per cui è previsto l’abbattimento del fabbricato che in Via Mascherella chiude Corso Canalgrande ...”. Tutto ciò per agevolare il traffico automobilistico!

La scienza continua a fare progressi, e il 3 agosto il primo sottomarino a propulsione nucleare, il Nautilus SSN-571, è anche il primo ad attraversare la calotta artica del Polo Nord, superando enormi disagi legati alla forte pressione e al rischio di perdere l'orientamento a decine di metri di profondità sotto il ghiaccio.

Il 31 agosto a Reims in Francia si disputano i Campionati del Mondo di ciclismo su strada. Il favorito era Louison Bobet, ma lungo la salita dell’ultimo giro Ercole Baldini (è nato nel 1933) partì all’attacco, con Nencini che rimase a ruota di Bobet, e il francese non fu più in grado di raggiungere l'italiano in testa, che percorse in solitaria gli ultimi 50 chilometri arrivando solo al traguardo. Su sessantasette corridori partiti, solo ventisei conclusero la prova.

Una tragica notizia arriva a Pavullo dalla Francia. Un emigrato di 27 anni è stato ucciso assieme a un altro ragazzo italiano di 22 anni, che viaggiava con lui in motoretta, da una sentinella che faceva la guardia a un deposito di carburante della Shell. Pare non si fossero accorti dell’Alt intimato dal militare. Era emigrato in Francia da solo un anno.

Inizia in quegli anni l’emancipazione delle donne. E a Modena assume il ruolo di tassista una ragazza di soli 20 anni. La “Gazzetta” ne pubblica la foto mentre attende i passeggeri in Corso Canalgrande appoggiata a una “Alfa” 1900. Ha un grembiule grigio e un berretto nero. È la nipote di un tassista a riposo, e il suo nome è Norberta Vezzani.



In una puntata precedente abbiamo ricordato le imprese di un ragazzo minorenne che rubava di notte auto “per farci un giretto” e poi le abbandonava intatte. Era stato denunciato al Tribunale dei minori e aveva trascorso qualche tempo in una clinica. In settembre, a soli 17 anni, ruba una “600”, ma finisce in un fosso a Magreta.

Nella cronaca locale le pessime notizie sono purtroppo frequenti. Un vecchio mendicante viene trovato esanime in Via Berengario. Un’auto l’ha investito e non si è fermata a soccorrerlo. E una signora non modenese, che alloggiava in una locanda in Via Paolo Ferrari, insulta un vigile (“I modenesi sono dei vigliacchi. Presto verrà qualcosa dall’alto e sarà finita per voi modenesi, ve lo dico io”) e gli mena un ceffone, e poi fugge, e più tardi getta un cono di gelato in faccia a un altro vigile pronunciando frasi oscene. 

stata e condotta all’Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia. Il 9 ottobre a Castel Gandolfo muore Pio XII. Era nato il 2 marzo 1876 ed era stato eletto papa il 2 marzo 1939. La sua agonia fece scandalo, perché il medico curante, l’archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi, oculista, membro onorario della Pontificia Accademia delle Scienze, utilizzando una piccola “Polaroid” nascosta nella giacca scatta due foto al pontefice. Nella prima si distingue il Papa su un lettino adattato per l’occasione e messo di traverso.

Nella seconda, un impietoso primo piano, è visibile anche la cannuccia per l’ossigeno che arriva alla sua bocca. Le fotografie, definite vergognose e irrispettose, vengono vendute a “Paris Match” dal medico senza scrupoli. Inizia il Conclave, e il 28 ottobre sale a sorpresa al soglio pontificio Angelo Giuseppe Roncalli, già Patriarca di Venezia, che prenderà il nome di Giovanni XXIII. Era nato il 25 novembre 1881 e morirà il 3 giugno 1963. Nel 1951, secondo il censimento di quell’anno, gli analfabeti a Modena erano 4.712.

Nell’anno di cui scriviamo, dice la “Gazzetta”, il numero degli analfabeti è aumentato di qualche centinaio: “la causa si deve attribuire all’immigrazione dalla montagna e dai paesi del sud dove l’analfabetismo tocca le punte più alte”. L’“audace colpo dei soliti ignoti” (I soliti ignoti è un famoso film di quell’anno diretto da Mario Monicelli) accade in Via Emilia sotto il Portico del Collegio all’angolo di Corso Canalgrande.

Di notte dei malviventi (forse pregiudicati bolognesi, così scrive la “Gazzetta”) infrangono la vetrina di un negozio e rubano radio e rasoi elettrici. E la “Gazzetta” pubblica lo stesso giorno la fotografia, davvero incredibile, di quattro elefanti che percorrono tranquillamente la Via Emilia. È la pubblicità per il famoso Circo “Darix Togni”.

Rolando Bussi