Modena 1960/ Il bambino sparito in viale Reiter al ritorno da scuola

L’allarme dei genitori, i timori di un rapimento, le ricerche In realtà si era allontanato per timore di essere sgridato


MODENA. L’allarme dei genitori, i timori di un rapimento, le ricerche In realtà si era allontanato per timore di essere sgridato Il 3 febbraio di notte muore ai Parioli a Roma Fred Buscaglione, che si scontra con un camion guidando la sua Ford Thunderbird rosa. I non più giovani ricorderanno certamente “Che bambola!”, “Teresa non sparare”, “Eri piccola così”, “Guarda che luna!”. Piaceva a tutti.

Al cinema “Odeon” proiettano “La dolce vita” di Fellini. Durante i primi cinque giorni si sono avvicendate nella sala 16.000 persone. I gestori del cinema dichiarano che ha battuto ogni record di incasso. La “maschera” afferma: “È piaciuto moltissimo alla maggior parte del pubblico, anche se la gente viene fuori dalla sala più scossa che divertita”. Coloro che hanno trovato il film non accettabile dal punto di vista morale escono dalla sala prima della fine del film. E i commenti variano da “È bellissimo” a “È una cosa oscena”.



Su tutti i giornali in prima pagina si parla del “caso Caryl Chessman”. Condannato a morte nello Stato della California per rapina, sequestro e abuso sessuale, riuscì ad ottenere ben otto rinvii della pena di morte in dodici anni, ma venne infine giustiziato il 2 maggio nella camera a gas, poiché all'epoca il sequestro poteva essere un reato sufficiente per una condanna a morte. In carcere divenne un famoso scrittore e venne preso ad esempio dal movimento per l'abolizione della pena di morte. Per paura delle sgridate dei genitori un bambino di 10 anni tiene in apprensione mezza Modena. Nell’atrio del palazzo in Viale Virginia Reiter lascia la cartella al portiere dicendo di dover andare a comprare un quaderno, ma non torna. I genitori, informati, temono un rapimento e avvisano la Questura, ma del bambino non si trova traccia. Alle 11 di sera un amico di famiglia scorge il bambino che vaga per le vie della città infreddolito e affamato, e lo convince a ritornare a casa.

Oggi ci si lamenta sempre delle lungaggini e dei ritardi nell’amministrazione della Giustizia. All’epoca (1960) sembra quasi che non fosse così. La “Gazzetta” pubblica spessissimo resoconti delle udienze in Tribunale, con imputati di truffe, di appropriazione indebita, di falso in atto pubblico, ecc. Il Tribunale è ancora nel vecchio edificio in Piazza Grande, ma sta per trasferirsi nella nuova sede in Corso Canalgrande. È già stato bandito il concorso per la nuova sede della Cassa di Risparmio che sorgerà al suo posto; la presentazione dei progetti dovrà avvenire entro il 10 settembre.

Leggiamo purtroppo spesso di tafferugli, anche violenti, tra tifosi di squadre opposte, prima e dopo la partita di calcio. Ma, incredibilmente, a farne le spese a Modena rischia l’arbitro, il signor Ferrari di Milano. Il 6 marzo il Modena in Serie B (sarà retrocesso in Serie C) gioca con il Catanzaro. La partita finisce 1-1. Dopo i tentativi di invasione del campo durante la partita (tentativi contenuti dai dirigenti e dagli stessi giocatori) al fischio finale gran parte degli 8.000 spettatori ha scavalcato la cancellata e cercato di raggiungere il direttore di gara. Il signor Ferrari ha guadagnato appena in tempo gli spogliatoi, che alcuni dei più accesi dimostranti hanno cercato di forzare. Sfoderati i manganelli, i poliziotti hanno cercato di far sfollare i tifosi.

Sono stati lanciati sassi. Tre contusi fra le forze dell’ordine, e un maresciallo è stato steso a terra e colpito duramente alla schiena. L’arbitro è stato messo su una camionetta della Polizia, e poi scortato in Stazione. I tafferugli sono andati avanti per ore. Il “Modena” viene multato per 700.000 lire, ma allo stadio “Alberto Braglia” (aveva assunto questo nome nel 1957) si può continuare a giocare. Quando ero poco più che un ragazzo andavo spesso allo stadio con il mio amico Silvano, alla curva dei tifosi del “Modena”. Molte urla, molti improperi, ma mai nulla di simile.

Quasi un miracolo. Poco dopo mezzogiorno, all’incrocio tra Viale Medaglie d’Oro e Via Briani (all’epoca ancora transitabile), si scontrano una “500”, un camioncino e una “Giulietta”, fortunatamente senza feriti. I muratori di un attiguo condominio in costruzione escono per rendersi conto dell’accaduto.

Mentre stanno per rientrare al lavoro, preceduto da un sinistro scricchiolio, si verifica un crollo nell’ala sud-est prospiciente Via Bellinzona. Le armature si incurvano e si aprono lasciando cadere mattoni forati, pali di sostegno e cemento ancora fresco. Aveva ceduto un solaio tra il primo e il secondo piano. 

Nel dicembre 1959 era stato istituito il Corpo di Polizia femminile (verrà sciolto nel 1981), dedicato a tematiche delicate e di rilievo morale, come la protezione della donna e la tutela dei minori. Il bando di concorso compare sulla “Gazzetta Ufficiale”, ma le donne sposate non possono accedere. Occorre avere un’età non inferiore ai 24 anni e non superiore ai 37; essere nubili o vedove …

C’era un Ente che ora non c’è più, nato nel 1942. Si chiamava E.N.P.A.S. (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Statali). Nell’anno di cui stiamo parlando si costruisce la nuova sede, di fronte a quello che era il vecchio Mercato Ortofrutticolo in Via Ciro Menotti. Ora la sede è abbandonata.

Chissà che fine farà. Una terribile tragedia avviene di notte a Fossoli di Carpi. Il casellante aveva abbassato le sbarre per il transito della “littorina” proveniente da Mantova e diretta a Carpi. Un autocarro per la nebbia non se ne avvede e il treno lo investe. A bordo del treno c’erano solo sette passeggeri. Il treno prende fuoco, e tre persone muoiono carbonizzate.

Chiudiamo questa puntata con una notizia importante, che viene da Oriente. Giovedì 21 luglio 1960 (59 anni fa) Sirimavo Bandaranaike, nome difficile da pronunciare, esponente politico dello Sri Lanka, è la prima donna della storia ad aver ricoperto la carica di primo ministro di uno Stato. A 44 anni, in seguito alla morte del marito Solomon, assume il governo del proprio paese che, a fasi alterne, guiderà fino al 2000, anno in cui si ritirerà per motivi di salute.

Il 24 gennaio del 1966 Indira Gandhi diventa primo ministro dell’India. Bisognerà attendere molto tempo prima che accada in Europa. Margaret Thatcher divenne Primo ministro del Regno Unito nel maggio 1979.

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