Pavullo, voce e carisma di Sara Jane Morris una serata magica al Mac Mazzieri

In scena lo spettacolo “Il pescatore e il corvo” con Castiglioni e i chitarristi Remy e Cansfield

PAVULLO. Appuntamento di lusso stasera al Mac Mazzieri. Dalle 21, quale gran finale della stagione curata da Ater, sarà protagonista una delle più belle voci e delle più originali personalità della musica contemporanea, in esclusiva per un originale concerto (biglietti dai 19 agli 11 euro). Con "The Fisher and the Crow" ("Il pescatore e il corvo") andrà in scena la celebre cantante e autrice inglese Sarah Jane Morris, al gran ritorno a Pavullo dopo il trionfo dell'esibizione al castello di Montecuccolo nel luglio 2015. Con lei sul palco i fidi chitarristi Tony Remy e Tim Cansfield, assieme all'attore e regista italiano di fama internazionale Silvio Castiglioni, nell'ambito di un progetto curato da Ater in collaborazione con Morris e Celesterosa.

Un'intrigante opera tra musica e narrazione, in cui da parte sua Castiglioni continua l'esperienza sfociata nel 2017 nell'acclamato "Concerto per Jack London" (assieme a Fabrizio Bosso e Luciano Biondini). Ora come allora la magia è frutto dell'incontro fra le arti, a partire dal racconto poetico: «Ho pensato al corvo e al mondo delle fiabe, in particolare a una poco conosciuta di H.C. Andersen - spiega Castiglioni - in molte civiltà il corvo è considerato un traghettatore fra il regno dei vivi e quello dei morti. Nelle fiabe il coinvolgimento dei morti è frequente, così come il viaggio dell’eroe verso l’ignoto: un viaggio che molte persone oggi nel mondo sono costrette a compiere per disperazione e necessità».


E poi il canto, attraverso la potenza e il carisma della Morris (celebre per la criniera rossa e un'interpretazione censurata del classico “Me and Mrs. Jones”), dotata di una voce con un'estensione di quattro ottave. Il titolo deriva dal brano ispirato all'artista britannica da una vicenda narrata da Ovidio nelle Metamorfosi. In entrambi i casi per il pubblico un invito a un viaggio nelle emozioni più profonde.

Sarah Jane Morris, lo spettacolo ha un titolo da “favola”, ma parla dei nostri giorni? Di quali aspetti esistenziali in particolare?

«"The Fisher and the Crow" è il titolo della seconda canzone, che parla di metamorfosi ispirandosi a Ovidio. Il tema musicale dello spettacolo è ispirato dalla visione del film "Io, Daniel Blake" di Ken Loach (2016). La canzone parla di desiderio, vendetta, cambiamenti climatici, rifugiati, fede, comunione e amore per l'umanità. E alla fine ci dà speranza».

La parte musicale quali generi attraversa?

«Soul, funk, musica classica, folk, folk scozzese e non solo. A parte una, sono tutte canzoni originali scritte da me, Tony Remy e Alessandro Quarta. Ci sono due storie che si intrecciano di continuo durante la performance. Entrambe si chiudono all'insegna di amore e speranza».

Come vorrebbe che lo spettatore uscisse dal teatro al termine? Con quali sentimenti?

«Vorrei che si lasciassero trasportare in questo viaggio rimanendo molto coinvolti sul piano emotivo. Così da avvertire, al termine, compassione e amore per l'umanità, a partire da quella a loro vicina».

Lei è già stata a Pavullo nel 2015 e fu un trionfo.

«Una location splendida, immersa nella storia». —