1962/1. Modena dice basta ai bambini pagati per seguire i funerali

Era una pratica frequente assoldarli per il corteo dietro il feretro. Il San Filippo Neri la abolisce e altri istituti cittadini lo seguono

La “Gazzetta” apre l’anno con un lungo articolo sullo sviluppo della maglieria a Carpi, e sull’aumento continuo della popolazione. “Al 30 dicembre 1961 i carpigiani sono 45.457 … gli esperti di statistica calcolano che l’aumento della popolazione sia pari al 2 per cento: se si continuerà sullo stesso ritmo, fra trent’anni Carpi avrà una popolazione di circa 76.000 unità”. Al 31 dicembre del 2017 gli abitanti erano 71.148. Nel 2001 erano 61.476 (il 13 marzo 1964 ha assunto il titolo di “Città” per decreto del Presidente della Repubblica).
A Modena invece gli abitanti sono 140.384. Nell’anno precedente i morti sono stati 1.216, e i nati 1.884, e ben 970 i matrimoni.


L’Ufficio statistico nazionale comunica i dati economici dell’anno precedente. Modena è già salita al 25° posto della graduatoria di quelle che allora erano 92 Province. La prima è Milano, Reggio Emilia è al 50° posto, e l’ultima è Potenza.
Mirella Freni, all’epoca sposata con il maestro Leone Magiera, dopo i successi ottenuti in Italia e a Londra inaugurerà la stagione lirica della “Piccola Scala” di Milano con un’opera difficile, il “Serse” di Händel, proseguendo la brillante carriera.


Il vescovo di Grosseto comunica a don Zeno Saltini (è morto nel 1981), fondatore di Nomadelfia, dove vivono circa 300 persone, che la Santa Sede ha accolto la sua richiesta di riprendere l’esercizio del sacerdozio. Celebrerà la sua seconda “prima messa” il 22 gennaio.

Nel 1953 aveva chiesto la riduzione allo stato laicale, come molti ricorderanno, non solo a Carpi. Papa Francesco ha visitato la comunità il 10 maggio dell’anno scorso.

Gli incidenti sul lavoro sono ancora oggi purtroppo molto frequenti. In Via Buon Pastore un operaio mentre sta scavando per la costruzione delle fondamenta di una casa viene travolto e sepolto dal terriccio franato. È stato salvato per miracolo.

Una pattuglia della Polizia Stradale ferma nei pressi di Formigine un’auto targata Bari con quattro passeggeri a bordo. Nel bagagliaio c’era un certo numero di cesti contenenti anfore, brocche, bassorilievi di squisita fattura e oggetti in bronzo, in parte ancora coperti di terra. Non è chiaro se sono stati scavati da “tombaroli” o sono falsi. I quattro sono stati fermati.



L’8 gennaio il Presidente dell’E.N.I. ingegner Enrico Mattei sospende improvvisamente il viaggio verso Rabat in Marocco dove era atteso per la cerimonia inaugurale di una nuova raffineria. La sospensione del viaggio è dovuta a un atto di sabotaggio: era stato inserito materiale estraneo nei reattori. Come molti ricorderanno, morì in un misterioso incidente occorso al suo aereo personale, nei pressi di Bascapè in provincia di Pavia, mentre si avvicinava all’areoporto di Linate, il 27 ottobre.

Cambia la moda maschile. Non si porta più il cappello. Prima della guerra a Modena c’erano ben 24 negozi di “cappellai”, ora sono sei, e vendono anche altri capi di abbigliamento. E che Modena sia cambiata lo dimostra un grande inserto sulla “Gazzetta”: “Importante stabilimento industriale in Modena cerca periti industriali meccanici – impiegati tecnici – disegnatori”. Ben 5.600 ragazzi tra i 10 e i 14 anni lavorano per guadagnarsi il pane, anche se c’è l’obbligo di frequentare la scuola fino ai 14 anni.

Modena, prima città in Italia e una delle prime in Europa, avrà a disposizione il latte a lunga conservazione (la Centrale del latte era sorta in Viale Amendola alla fine degli anni ‘40) grazie a un metodo di sterilizzazione del latte (detto anche ultrapastorizzazione o processo UHT), che non altera le proprietà organolettiche e nutritive del latte stesso, e consente una conservazione più lunga (circa tre mesi in confezione chiusa e a temperatura ambiente) rispetto al latte pastorizzato.



I Modenesi hanno sempre assistito allo spettacolo dei bambini dei vari Istituti cittadini che accompagnavano i cortei funebri, dietro pagamento. Il San Filippo Neri decide di sospendere la partecipazione dei bambini alle esequie dal 1° ottobre. Lo seguiranno anche gli altri Enti.

A Modena scompaiono gli ultimi canali scoperti, e si comincia a chiudere finalmente il canale di Via Archirola.

John Glenn (è morto nel 2016) il 20 febbraio diventa il primo statunitense a entrare in orbita attorno alla Terra, rimanendo nello spazio 4 ore e 55 minuti. È una corsa allo spazio con l’U.R.S.S. Jurij Gagarin aveva compiuto la sua impresa il 12 aprile 1961.



Sulla Terra, invece, nel Modenese, in quei giorni nevica, e ben 80 fra auto e camion finiscono fuori strada o si scontrano: un morto, 22 feriti, di cui alcuni molto gravi. È stato necessario perfino rinviare l’arrivo di Sandrone e il suo discorso dal balcone del Municipio per il “Giovedì grasso”.

Alla S.I.P.E (Società Italiana Prodotti Esplodenti) di Spilamberto ancora una volta una disgrazia. Un operaio rimane gravemente ferito e morirà il giorno dopo all’ospedale di Vignola.

E in Sicilia a metà marzo la corriera della tratta Caltanissetta-Enna precipita da un ponte. Muoiono 14 persone, operai, insegnanti e studenti.

A Nonantola invece una tragedia si verifica per problemi d’amore. Una ragazza incinta avrebbe dovuto sposarsi a fine mese con il suo ragazzo. Ma il giovane rifiuta il matrimonio, pur dicendosi disposto a mantenere il bimbo che doveva nascere. Il corpo della ragazza viene trovato in un macero per la canapa.

La S.E.F.T.A. (era la Società Emiliana Ferrovie Tranvie ed Automobili) decide la soppressione della linea Modena-Mirandola: troppo pochi passeggeri! Ormai si viaggia solo in auto, ma anche in motocicletta, come dimostra il successo del Gran Premio Internazionale corso in marzo nel nostro autodromo. I vincitori sono famosi: il modenese Francesco Villa nella “125”, Tarquinio Provini nella “250” e il grande Mike Hailwood nella “500”.

A Roma si sta girando il film “Cleopatra”, con interpreti Elizabeth Taylor e Richard Burton (il film uscirà nel 1963). E giunge su tutti i giornali la notizia che Liz divorzia dal cantante Eddie Fisher, suo quarto marito (sposerà Burton).

Ma che film uscirono nel nostro anno 1962?

Ho amato molto “Boccaccio ‘70”, un film in quattro episodi diretti da Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti. Chi ha visto il film non può dimenticare “Le tentazioni del dottor Antonio” di Fellini, con Peppino De Filippo e Anita Ekberg (se non ve lo ricordate andate su Internet!).

Il capolavoro di Dino Risi fu invece “Il sorpasso” con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant.

Ma Hollywood produsse film molto belli, da “Gli ammutinati del Bounty” con Marlon Brando a “Il buio oltre la siepe” con Gregory Peck, a “Lawrence d’Arabia” con Peter O’Toole, a “Lolita” con James Mason a “Il giorno più lungo”, girato in bianco e nero con un grande cast.

Con “Licenza d'uccidere” del regista Terence Young debuttò al cinema James Bond, il celebre agente segreto al servizio di Sua Maestà, creato dallo scrittore Ian Fleming. Inviato in Giamaica per fare luce sulla misteriosa morte di un collega, l'agente 007 s'imbatte nei piani scellerati del Dr No e della potente organizzazione criminale denominata “Spectre”. Accolto con grande favore dal pubblico, nonostante i limitati costi di produzione, il film lanciò l'allora sconosciuto Sean Connery, che impersonerà Bond in altre cinque pellicole, e consacrò come sex symbol la protagonista femminile Ursula Andress. Fece subito presa sugli spettatori anche la colonna sonora di Monty Norman, che venne mantenuta negli episodi successivi. Protagonista di oltre 20 film, Bond ebbe nel corso degli anni i volti di altri attori, tra cui Roger Moore (con sette film detiene il primato), Pierce Brosnan (quattro) e Daniel Craig (tre).

Ma ricordiamo anche che in quell’anno Giorgio Bassani pubblica presso Einaudi “Il giardino dei Finzi-Contini”, un grande romanzo che ci ricorda la tragica vicenda degli Ebrei e delle leggi razziali.

E la famiglia Valeri Manera, con l’appoggio degli industriali del Veneto, istituisce il “Premio Campiello”. Non posso naturalmente non ricordare che mia figlia Francesca arrivò finalista al “Premio Campiello Giovani” nel 2001!

Rolando Bussi