La musica e il cibo secondo Edmondo Berselli Due nuove raccolte dello scrittore modenese

La città gli rende omaggio con incontri al San Carlo e la pubblicazione in e-book di una doppia serie di scritti e inediti

MODENA. Musica e cibo tra i tanti interessi di Edmondo Berselli, giornalista, scrittore, saggista, scomparso nell’aprile 2010, all’età di 59 anni. È quanto viene messo in luce nell’ambito del ciclo “Quel gran genio del mio amico. Edmondo Berselli: letture e divagazioni”, con due eventi nella chiesa del Collegio San Carlo. Sabato prossimo, alle 17.30 il primo appuntamento “Note con riserva. Musica, canzoni e cantanti”, con il giornalista e scrittore Riccardo Bocca (“compagno di banco” di Edmondo a L’Espresso) e il critico musicale de “la Repubblica” Ernesto Assante che, in dialogo, metteranno in luce il senso e la grande passione di Berselli per la musica, e il valore che hanno le cose che ha scritto e raccontato.

Letture di testi da parte di Leonardo Martinelli, con intermezzi musicali del maestro Lucio Diegoli permetteranno di penetrare in questa amata dimensione conoscitiva dell’intellettuale modenese. L’altro incontro è fissato per il 25 maggio, alla stessa ora, per parlare di “Sapori con riserva” con il docente di letteratura italiana all’Università di Bologna Alberto Bertoni e con la giornalista de “la Repubblica” Licia Granello che riveleranno la capacità di Berselli di confrontarsi anche con il cibo, i sapori, la cucina, di cui ha scritto, con un linguaggio ludico, parecchie cose su vari giornali. La lettura è affidata a Martinelli, e l’introduzione a Gabriele Maestri.

«È un raccontare divertendoci e ci saranno - dice Marzia Barbieri - moglie di Edmondo e presidente dell’associazione Amici di Edmondo Berselli - pezzi inediti. Una sorpresa, come il pezzo sull’aceto balsamico che è delizioso. Vorrei che Edmondo fosse ricordato con eventi non celebrativi ma per il valore di quello che ha scritto e lasciato. Presentiamo un’iniziativa un po’ particolare, perché è nata l’idea di valorizzare ancora meglio quel grande patrimonio di suoi scritti per le diverse testate». Una quantità incredibile di scritti, per cui bisogna trovare una fonte di divulgazione su più ampia strada. Ecco allora la collana digitale con la casa editrice Il Dondolo del Comune di Modena, diretta da Beppe Cottafavi. Una collana da cui si vogliono estrapolare temi “berselliani”, come la musica e la cucina. Cottafavi, che da anni si è occupato dei libri di carta di Berselli, si occupa ora anche dei libri digitali. «Il Dondolo è nato anche per veicolare il suo pensiero. I suoi testi sono sempre di vasto interesse, perché Edmondo è stato uno dei più grandi intellettuali della nostra epoca, non succube del pregiudizio degli intellettuali, perché non gli faceva paura di occuparsi di argomenti di intrattenimento, tanto che uno dei suoi capolavori è “Il più mancino dei tiri” dedicato al calcio. Sapeva muoversi su tanti temi con abilità di scrittura.

Tutti i direttori di Repubblica continuano a dire che, alle riunioni al mattino, c’è sempre qualcuno che dice che “per affrontare questo tema ci vorrebbe Edmondo”. Sulla scena non c’è ora uno come lui».

A curare le due piccole antologie sulla musica e i sapori è Gabriele Maestri che sostiene di essere entrato in un giacimento di temi, e di libri di musica se ne potrebbero fare tre. I titoli in cui ricorre la parola “riserva” Berselli, dotato anche di ironia, li avrebbe trovati divertenti.

A presentare le iniziative, ieri, per questa nona edizione, anche Edith Barbieri, direttore generale della Fondazione S. Carlo, Eugenio Tangerini, responsabile delle relazioni esterne di Bper, da sempre sponsor della manifestazione, e il sindaco Muzzarelli che ha messo in luce l’autorevolezza del pensiero totale che Berselli rappresentava. A lui è stata dedicata una sala all’Ex Amcm. «Ironia e leggerezza lo caratterizzavano. È un uomo della nostra terra. Tra i diversi temi che ha trattato anche quello dei motori. È la vera espressione del genius loci». —


 

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