Modena 1964/3 Trecento famiglie non iscrivono i figli alla scuola media

Appello dell’assessore all’istruzione Germano Bulgarelli Concordia, concerto di Bobby Solo con Caterina Caselli

Abbiamo chiuso la puntata precedente parlando del “Piano Solo”. Fu un tentativo di colpo di Stato ideato da Giovanni De Lorenzo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e più tardi capo di Stato maggiore dell’Esercito. Elaborato nel corso della crisi politica del primo governo Moro, aveva lo scopo di occupare i centri di potere dello Stato e di imprigionare quegli oppositori politici considerati “sovversivi” secondo le indicazioni del SIFAR, il disciolto servizio segreto delle forze armate. Si tratta di un “golpe” incompiuto, rivelato qualche anno dopo dall’“Espresso” diretto da Eugenio Scalfari.

Una volta scoperto, De Lorenzo fu rimosso dall’incarico. Fu istituita una commissione parlamentare d'inchiesta che, insieme alle inchieste militari, censurò con espressioni dure il comportamento tenuto da De Lorenzo, ma ritenne che il suo piano illegittimo (perché approntato all'insaputa dei responsabili governativi e delle altre forze dell'ordine e affidato unicamente ai carabinieri) fosse irrealizzabile e fantasticante, bollandolo come “una deviazione deprecabile”, ma non come un tentativo di colpo di Stato. Ma veniamo a un argomento più allegro. Il regista francese Roger Vadim (1926-2000) e l’attrice americana Jane Fonda (è nata il 21 dicembre 1937) si sposano nell’anno di cui stiamo parlando, e vengono a Maranello a comprare una “Ferrari” spider “California”.



Vanno a spasso per Modena seguiti dai cacciatori di autografi. Ma il cinema non è solo quello. Il 27 agosto debutta “Mary Poppins”. Trasportata dal “vento dell'Est” e aggrappata a un ombrello, atterra nel cuore della vecchia Londra una bambinaia davvero speciale, capace con la magia e il canto di conquistarsi la simpatia e l'affetto della famiglia Banks. Il film si rivelò un successo fenomenale, portando a casa cinque Oscar, tra cui quello alla “migliore attrice protagonista” assegnato a Julie Andrews.

A Concordia in un dancing si esibisce Bobby Solo, l’interprete di “Una lacrima sul viso”. La “Gazzetta” ne pubblica la foto, e accanto a lui c’è Caterina Caselli, astro nascente della musica.

Ma che cognome hanno i Modenesi? La “Gazzetta” va all’anagrafe, e scopre che se chiami per strada un tuo amico che si chiama Ferrari, si voltano in 2.525! I Barbieri sono 1.199, e i Malagoli 1.087, i Vaccari 816 e i Lugli 752. E i Rossi? La “Gazzetta”, scherzando e riferendosi ai comunisti, scrive che sono soltanto 750, un poco di più dei Martinelli, dei Montorsi, dei Montanari, dei Morselli, dei Cavazzuti, dei Vecchi e dei Gozzi. Ma stanno aumentando dei cognomi strani: provengono dal Meridione.


Il 7 agosto, durante un concitato colloquio con l'esponente socialdemocratico Giuseppe Saragat e il presidente del Consiglio dei ministri Aldo Moro, il Presidente della Repubblica Antonio Segni viene colpito da trombosi cerebrale (nessuno dei presenti ha mai fatto dichiarazioni sul contenuto del colloquio). Ne seguì l'accertamento della condizione d'impedimento temporaneo, avvenuto con atto congiuntamente firmato dai Presidenti delle due Camere e dal Presidente del Consiglio; il 10 agosto assunse le funzioni ordinarie di supplente il Presidente del Senato Cesare Merzagora, mantenute fino al 29 dicembre.

Pur trattandosi di grave malattia, non si arrivò mai alla dichiarazione di “impedimento permanente”, che avrebbe comportato una nuova elezione, e la situazione fu risolta dalle dimissioni volontarie, avvenute il 6 dicembre. Segni era nato nel 1891 e morirà il 1° dicembre 1972. Era stato il quarto Presidente della Repubblica, ed era stato per due volte Presidente del Consiglio dei Ministri, guidando un governo appoggiato da DC-PSDI-PLI dal 6 luglio 1955 al 5 maggio 1957, e un “monocolore” DC con l’appoggio esterno di liberali, monarchici ed esponenti del MSI dal 15 febbraio 1959 al 23 marzo 1960. Il 28 dicembre viene eletto Presidente Giuseppe Saragat al 21° scrutinio.

E il 21 agosto muore a Yalta Palmiro Togliatti (era nato a Genova il 26 marzo 1893). Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Torino, strinse amicizia con Antonio Gramsci, che lo avvicinò al socialismo marxista.

Dopo una breve parentesi nel Partito Socialista, nel 1921 insieme a Gramsci, Bordiga e Tasca fondò il Partito Comunista Italiano, che guidò dal 1927 fino alla morte, in qualità di segretario, leader e rappresentante all'interno del Comintern, l'organizzazione internazionale dei partiti comunisti.

Costretto a rifugiarsi in Unione Sovietica per la repressione fascista, fece ritorno in Italia nel 1944 e si fece promotore della storica “svolta di Salerno”, con cui permise la formazione di un governo di unità nazionale nell'ottica della lotta antifascista. Dopo aver ricoperto le cariche di vice Presidente del Consiglio e di Ministro di Grazia e Giustizia nei governi postbellici, nel 1946 fu eletto all'Assemblea Costituente, partecipando attivamente ai lavori per la Costituzione. Vittima di un attentato, il 14 luglio 1948, che portò il paese sull'orlo di una guerra civile, sotto la sua guida il PCI divenne il più grande partito comunista del mondo occidentale. Discusso per il suo legame con Mosca, a dispetto dei crimini del regime staliniano e della violenta repressione della rivoluzione ungherese, propose la via istituzionale al socialismo, abbandonando ogni velleità rivoluzionaria. Legato sentimentalmente a Nilde Jotti, prima donna eletta Presidente della Camera, lasciò una vasta produzione giornalistica e diversi studi sul pensiero di Gramsci e sui rapporti tra Stato e Chiesa.

Il giornale “l’Unità” esce in edizione straordinaria con la prima pagina listata a lutto e la scritta Togliatti è morto, descrivendolo come “un grande figlio del popolo italiano, un dirigente geniale del comunismo internazionale, un combattente che ha speso tutta intera la sua esistenza in una lotta dura e infaticabile per il socialismo, per la democrazia, per la pace”. Il popolo comunista il 25 agosto, giorno del funerale, gli tributerà un saluto di massa, come aveva fatto qualche anno prima con Giuseppe Di Vittorio e farà venti anni dopo con Enrico Berlinguer (morto l’11 giugno 1984). Si calcola che almeno un milione di persone accompagnò in silenzio il feretro da Botteghe Oscure a Piazza San Giovanni (sette anni dopo Renato Guttuso immortalerà in un celebre quadro di grandi dimensioni i funerali). Nella commemorazione, l’allora responsabile della Fgci, Achille Occhetto, disse: “Oggi non c’è più soltanto un’avanguardia dietro di te, Togliatti. C’è un popolo che ti saluta con il pugno chiuso, che ti saluta anche col segno della croce; perché questa è la grandezza di un rivoluzionario, di non essere solo il dirigente di una parte, ma il capo amato di tutto il popolo”.

Ma torniamo a Modena, e ai suoi problemi. L’Assessore all’istruzione Germano Bulgarelli (sarà Sindaco dal 1972 al 1980) convoca una conferenza stampa e segnala che per l’imminente inizio dell’anno scolastico con la Scuola media unica e l’obbligo scolastico fino a 14 anni d’età i genitori di circa 300 alunni non hanno ancora provveduto all’iscrizione. Verranno tutti contattati e sollecitati.

Alle elezioni comunali il PCI stravince e ottiene 47.775 voti, con 24 seggi e il 46,93%, la DC 25.297, con 13 seggi e il 24,84%, il PSI 8.741 voti e 4 seggi, il PLI 8.370 voti e 4 seggi, il PSDI 5900 voti e 3 seggi, il PSIUP 3.285 voti e 1 seggio, il MSI 2.442 voti e 1 seggio.

Domenica 4 ottobre viene inaugurata in diretta televisiva dal Presidente del Consiglio, Aldo Moro, l’Autostrada del Sole Milano-Napoli, dopo il completamento dell'ultimo tratto tra Orvieto e Chiusi. Prima di questa data occorrevano due giorni di viaggio per coprire la distanza tra Milano e Napoli, perdendosi tra strade provinciali e urbane. Costati 272 miliardi di lire, i lavori erano stati avviati otto anni prima, con la posa della prima pietra nel maggio del 1956. Due anni e mezzo dopo era stato inaugurato il primo tratto da Milano a Parma. Il pedaggio entrerà in vigore qualche mese dopo.

Il 23 novembre all'aeroporto di Fiumicino un Boeing 707 della compagnia aerea americana TWA con a bordo 73 persone tra equipaggio e passeggeri e diretto ad Atene fallisce il decollo e, nel tentativo di sterzare a fine pista, urta un veicolo per la manutenzione e prende fuoco. I morti sono 50 e i sopravvissuti 23.

Rolando Bussi