Nel giardino del castello di Formigine la festa del pensiero con Marzano e D’Orazio

Nel fine settimana “Idea” con ospiti e spettacoli  Domenica interverranno Filippo Solibello e Lella Costa  

FORMIGINE. Da Shakespeare a De Andrè, dalla Shoa all’emergenza ambientale. Temi, autori importanti e invitati importanti caratterizzano “Idea”, la festa del pensiero che si terrà nel week end a Formigine, se tutto va bene e il meteo sarà clemente, nel giardino del castello.

“Idea” esiste da due anni ma in realtà ha origine da una manifestazione precedente, “We can cult” che nei precedenti otto anni aveva già portato a Formigine importanti scrittori, filosofi, autori per un week end dedicato al pensiero “nell’epoca del chiacchiericcio”. Con “Idea”, la formula è stata istituzionalizzata e ampliata.


Il programma è pieno di nomi importanti: si comincia questa sera al castello di Formigine con la rappresentazione di “Molto rumore per nulla”, di William Shakespeare, un’anteprima della festa che si terrà sabato e domenica, cominciando sabato alle 11 con Paolo Cacciari, giornalista e ambientalista che si occuperà di “decrescita felice”; nel pomeriggio alle 17 David Parenzo avrebbe dovuto intrattenere il pubblico con un intervento sulle fake news ma la crisi di governo lo ha trattenuto in redazione. Sarà invece Michela Marzano, una delle principali esponenti nazionali del pensiero filosofico, a tenere una lezione ancora nella cornice del castello, dove a seguire, verso le 18.30, Costantino D’Orazio, già protagonista di un grande successo di pubblico a Formigine alcuni mesi fa con una serata dedicata a Caravaggio, si occuperà stavolta di Leonardo Da Vinci.

Sono temi importanti anche quelli che verranno toccati domenica, alle 17 con Filippo Solibello della trasmissione Caterpillar che si occuperà della plastica in mare; poi alle 18 Dori Ghezzi racconterà al pubblico di Fabrizio De Andrè e alle 19 Lella Costa, notissima autrice e attrice, tratterà di Edith Stein, coraggiosa filosofa del libero pensiero morta ad Auschwitz nel 1942 alla quale ha dedicato un libro.

La chiusura, visto che si parlerà di De André, sarà dedicata alla sua musica con il concerto dei Damadorè, che rievocheranno lo storico tour del 1973 di Faber con la Pfm. Se il tempo sarà brutto, tutto si terrà all’auditorium Spira Mirabilis.

Ce n’è per tutti i gusti. Stando alle precedenti edizioni, sono migliaia coloro che apprezzano una proposta culturale alta, anche in un contesto popolare come quello del Settembre Formiginese.

«È stata una scommessa che abbiamo voluto lanciare negli anni scorsi - spiega l’assessore alla cultura Mario Agati - quella di inserire in un contesto fatto di bancarelle e gastronomia, un momento dedicato al pensiero. Ha funzionato egregiamente, abbiamo avuto anche mille persone sedute sul prato del castello ad ascoltare lezioni e relazioni su argomenti molto impegnativi. Si tratta di un bellissimo segnale in un’epoca in cui si susseguono informazioni veloci e poco approfondite. C’è sempre grande interesse, fin dall’allestimento del programma, fra i formiginesi, ma non solo. La manifestazione riscuote sempre più attenzione da parte di un vasto pubblico». —


 

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