Modena 1966 /4. A Passo del Lupo apre la funivia per Piancavallaro 

L’Appennino modenese punta sul turismo invernale In San Biagio rubate le corone d’oro delle statue

Ci sono gli esami di maturità al “Barozzi”, con quattro Commissioni: due Presidenti vietano per iscritto di “rifornirsi di alimenti solidi durante le prove scritte”. Ma si può fumare!
Domenica 17 luglio si inaugura al Passo del Lupo la funivia che lo collega a Piancavallaro (a 1.850 metri d’altitudine), manifestazione evidente del progresso turistico del nostro Appennino.
 
Le chiese non sono più purtroppo solo un luogo di culto, ma anche edifici dove si aggirano i ladri. Un pregiudicato forza la porta della chiesa di San Faustino e si impossessa di ben 180.000 lire in monete metalliche rubate nelle cassette delle elemosine. Arrestato, dichiara: “Un bottino alquanto pesante, signor Commissario, distribuito nelle varie tasche del vestito. Ho dovuto camminare come una lumaca per trasportare tutti quei soldi”. Nella chiesa di San Biagio invece la “Madonna del Carmine” viene spogliata da una mano sacrilega delle corone d’oro che ornavano il capo della Vergine e del Bambino.
 
Agli inizi di settembre Luciano Pavarotti e il maestro Paolo Marenzi restano vittime in Jugoslavia di un incidente, fortunatamente senza conseguenze. Pavarotti guidava la sua “1500”: stavano andando a Serajevo in occasione del gemellaggio tra quel Teatro di Stato e il nostro Teatro Comunale.
 
 
Il 30 settembre finisce, in un certo senso, la Seconda guerra mondiale. Escono dal carcere di Spandau i due più giovani gerarchi di Hitler, Albert Speer (60 anni) e Baldur von Schirach (59 anni), condannati al processo di Norimberga. 


Speer era il Ministro degli armamenti, von Schirach era il capo della Hitlerjugend (Gioventù hitleriana) e Gauleiter di Vienna. Resta in carcere Rudolf Hess. Morì a 93 anni, nell’agosto del 1987, alla vigilia della sua probabile scarcerazione.

A Modena ogni anno vengono adottati tre o quattro bambini, mentre al brefotrofio ne vengono consegnati circa una settantina (il brefotrofio è l'istituto che accoglie e alleva i neonati illegittimi, abbandonati o in pericolo di abbandono. Si distingue dall’orfanotrofio, che è invece la struttura di accoglienza dove sono accolti ed educati i bambini orfani, e a cui vengono anche affidati minori abbandonati o maltrattati dai genitori naturali).

Porta la firma della senatrice della D.C. Maria Pia Dal Canton la legge che restituisce dignità a quelli che un tempo venivano bollati come figli di N.N. Sempre sua è la legge sull'adozione speciale che, partendo dai bisogni dei bambini, costituì una rivoluzione nell'approccio dello Stato nei confronti dei piccoli abbandonati (all’epoca di cui parliamo per adottare un bambino occorreva aver compiuto 50 anni). Decisivo fu anche l'apporto della Dal Canton per l'inserimento dei portatori di handicap nel mondo del lavoro.

Una curiosità: si riunisce la Commissione toponomastica del Comune, per dare il nome alle nuove strade della città in espansione. Nasce così Via del Sagittario. Chissà chi ha proposto questo nome!


Giornale di bordo del Capitano, data astrale 1312.4. L'impossibile è successo. Abbiamo raccolto un segnale d'emergenza, il messaggio di pericolo di una navicella scomparsa oltre due secoli fa”. L’8 settembre inizia così il primo episodio (intitolato “Oltre la galassia”) di Star Trek, serie tv di fantascienza che fa il suo esordio sulla NBC. La voce del capitano James Kirk, che aggiorna il diario di bordo dell’Enterprise, farà da prologo a tutti e 29 gli episodi della prima stagione. Accanto a lui in questo viaggio attraverso il cosmo, alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, ci sono tra gli altri il vulcaniano Spock e il Dr McCoy.

Prima di questo c’era stato un episodio pilota con un cast totalmente diverso, rifiutato dalla NBC e che sarà trasmesso soltanto nel 1988. Lo scenario avveniristico di Star Trek non conquista subito il pubblico americano, tant'è che alla terza stagione se ne deciderà la chiusura, nonostante il gradimento in crescita. Oltreoceano, invece, il telefilm diverrà subito un cult, alimentando la nascita di fanclub, siti, riviste. Tutto ciò, unito ai contenuti rivoluzionari rispetto allo stile di vita e al modo di pensare degli anni Sessanta, ne farà qualcosa di più di un successo televisivo: un laboratorio di tecnologia e di filosofia sociale che anticipa il futuro.

Sul piano dell'automazione, vi si trovano gli antenati dei moderni cellulari, dei Pc portatili e innovazioni legate al campo medico (l'uso di qualcosa simile a una Tac) e alla vita domestica (come le porte scorrevoli, che in realtà erano azionate a mano). E non è un mistero che la stessa NASA prenderà Star Trek come fonte d'ispirazione per i suoi esperimenti, tra cui il primo shuttle spaziale, chiamato in suo onore "Enterprise". Non meno "rivoluzionarie" sono le implicazioni sul piano sociale dell'universo umano, in cui convivono con i volti tipicamente americani un alieno, un giapponese (il Giappone negli anni Sessanta era ancora visto come un nemico), un russo (sono gli anni della Guerra fredda tra Usa e URSS). Senza contare la donna di colore, che sarà protagonista del primo bacio interrazziale della storia delle fiction TV a stelle e strisce. Anche per questi notevoli meriti, l'ideatore Gene Roddenberry si vedrà dedicato un asteroide (4659 Roddenberry) e un cratere su Marte.

Prima di affrontare una delle peggiori tragedie italiane, l’alluvione di Firenze, ricordiamo la scomparsa di un grande personaggio. Il 15 dicembre muore Walt Disney (era nato il 5 dicembre 1901), l'uomo che riuscì a tradurre i propri sogni su pellicola da 8 millimetri, tirando fuori tutta la poesia della “settima arte”. Nato a Chicago, nell'Illinois, da famiglia di lontane origini irlandesi, Walter Elias Disney sognava già di realizzare film quando da ragazzo distribuiva giornali insieme al padre e al fratello Roy. Dopo i primi scarsi risultati, trovò la svolta alla fine degli anni Venti, quando insieme al disegnatore Ub Iwerks trasformò Oswald il coniglio fortunato in Mickey Mouse ("Topolino" nella versione italiana), il più popolare dei suoi personaggi. Pioniere nell'utilizzo del sonoro e del Technicolor, dal 1937 al 1954 fece la storia del film d'animazione, regalando opere immortali: da Biancaneve e i sette nani (1937) a Cenerentola (1950), Pinocchio e Dumbo (rispettivamente del 1940 e del 1941). Il mondo del cinema gli rese merito assegnandogli 26 Oscar (su 59 nomination), cui se ne aggiunsero altri vinti dalla storica casa di produzione, che ancora oggi porta il suo nome.

Ma anche il film italiani prodotti in quell’anno furono di altissimo livello. Ricordiamo almeno L’armata Brancaleone, diretto da Mario Monicelli, Il buono, il brutto e il cattivo, diretto da Sergio Leone, Fumo di Londra, diretto, sceneggiato e interpretato da Alberto Sordi, Uccellacci e uccellini, diretto da Pier Paolo Pasolini, e Blow-Up, diretto da Michelangelo Antonioni.

Venerdì 4 novembre l'ondata di maltempo che investe da giorni l'intera penisola riserva alla Toscana, e in particolare alla provincia di Firenze, i suoi effetti più disastrosi. Con l'eccezione del giorno di Ognissanti, piove senza interruzione da fine ottobre e la sera del 3 novembre il livello dell'Arno inizia a salire pericolosamente. Durante la notte la situazione precipita e l'Arno rompe gli argini, invadendo prima le campagne attorno a Firenze, e da qui arriva ai vari quartieri del centro storico. La città, colpita da un'ondata di piena (con punte di 4.000-4.500 metri cubi al secondo), si risveglia sotto cinque metri d'acqua e con le vie di comunicazione in tilt. Oltre alle vittime, 34 in tutto (17 nel capoluogo, altrettante in provincia), si contano ingenti danni materiali alle infrastrutture e agli edifici. Un'emergenza nell'emergenza è la messa in salvo dell'inestimabile patrimonio artistico (libri, quadri, sculture, etc.), che diventa possibile grazie alla straordinaria catena di solidarietà, formata da giovani di tutto il mondo: passano alla storia come gli “Angeli del fango”, e rappresentano una delle prime forme di mobilitazione spontanea giovanile del Novecento. —

Rolando Bussi