Nasce il Museo “MigrER”, la vita altrove Viaggio virtuale nella storia dei modenesi con la valigia

Voluto dalla Regione un portale multimediale e in continuo aggiornamento che fotografa e approfondisce l’emigrazione dalla fine dell’Ottocento ad oggi

MODENA Quando eravamo migranti. Nel periodo 1876-1973 sono partite per l’estero dalla nostra regione 1.163.000 persone. Il picco è stato raggiunto nel periodo 1901-1915 quando quasi mezzo milione di corregionali ha deciso di lasciare l’Emilia-Romagna. Ma il fenomeno è continuato e negli ultimi anni ha ripreso vigore. Basti pensare che dal 2001 al 2016 sono stati oltre 15 mila gli abitanti della provincia di Modena che sono espatriati.

I giovani, più numerosi, sono i veri protagonisti della nuova emigrazione per motivazioni complesse e diverse tra loro (percorsi di studio, maggiori opportunità professionali...) mentre avanza un fenomeno del tutto nuovo, i “pensionati in fuga” verso nuove mete di vita. “MigrER” (www.migrer.org) è il nuovo museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola nel mondo: un portale multimediale, interattivo e in continuo aggiornamento voluto dalla Regione e capace di fotografare, approfondire e rendere accessibile il fenomeno dell’emigrazione regionale dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. “MigrER” intende valorizzare il patrimonio storico e culturale che la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ha raccolto e custodito in più di trenta anni di attività, ma anche raccogliere testimonianze della nuova emigrazione: e poi incrementare e mettere in relazione la documentazione esistente, promuovere studi, fornire materiali di approfondimento, per meglio comprendere la complessità del fenomeno migratorio e legare a noi i nostri corregionali nel mondo e le loro associazioni.


Visitare “MigrER” è molto stimolante. Un vero e proprio spazio virtuale dove confluiscono racconti, testimonianze, dati e documenti sull’emigrazione regionale di ieri e di oggi. Non solo su chi davvero ha fatto la storia come Felice Pedroni, il fananese fondatore di Fairbanks in Alaska, ma anche le vicende di tanti giovani partiti recentemente o di chi vanta qualche avo locale. L’idea di questa iniziativa nasce in Argentina nel 2017 da un gruppo di discendenti di nostri emigrati che sentivano la necessità di uno strumento moderno e capace di abbattere distanze, facilitare la creazione di reti tra le comunità nel mondo e dare spazio a storie di giovani - seconde generazioni o emigrati loro stessi - per trovare un punto di contatto, identità e memoria collettiva e fotografare un fenomeno in continuo mutamento nelle modalità, nelle motivazioni e nelle coordinate geografiche. “MigrER” è dunque un luogo dove la memoria si fonde con l’attualità: le storie presenti in questo Museo virtuale sono tantissime, singole e collettive e che si collegano come detto ad eventuali documenti e materiali di approfondimento (immagini, testi, audio e video). Gli utenti in tutto il mondo possono inviare la propria storia, creando dunque un continuo aggiornamento. Sono ben 87 d’altronde le associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo iscritte all’elenco regionale. “MigrER” le presenta tutte e dedica un’area pure allo spirito di iniziativa e imprenditorialità dei “nostri” nel mondo: una mappa interattiva mostra le attività economiche, culturali e sociali fondate o gestite da nostri corregionali. Nella pagina News ed eventi si raccolgono poi in un’unica “agenda” gli appuntamenti e le novità delle singole associazioni e della Consulta degli emiliano-romagnoli e poi c’è anche un’area nella quale vengono proposte mostre interamente virtuali (immagini e testi) o parti digitali di mostre reali sul tema dell’emigrazione o che vedono protagonisti nostri corregionali nel mondo, realizzate dalla Consulta e dalle diverse associazioni.

L’area Didattica contiene poi proposte educative e percorsi di approfondimento per riflettere sul tema dell’emigrazione a scuola. I materiali, scaricabili e pronti all’uso, sono pensati per i docenti e sono divisi in tre ordini scolastici: scuola primaria, scuola secondaria di 1° grado, scuola secondaria di 2° grado. “Emigrazione in numeri” è infine l’area di “MigrER” che restituisce la dimensione del fenomeno migratorio regionale fornendo dati e statistiche. I numeri, in continuo aggiornamento, sono organizzati in grafici consultabili online o tabelle scaricabili. —