La nuova stagione del Duomo: tredici concerti con grandi solisti

Primo recital “in trasferta” a Sant’Agostino con “Adoramus te” in collaborazione con Ago 



MODENA. «Grandi nomi internazionali, valorizzazione dei giovani e coincidenza tra spettacolarità e tempo liturgico sono i tre ingredienti forti della nuova Stagione Concertistica del Duomo - spiega il maestro Daniele Bononcini - il tutto nella straordinaria cornice della cattedrale, ormai non più solo casa del Patrono dei modenesi, ma per il mondo intero monumento artistico da visitare, conoscere e ascoltare». Saranno 13 i concerti proposti tra la fine di quest’anno e la primavera inoltrata del prossimo che vedranno il coinvolgimento di grandi musicisti internazionali. Christoph Hartmann, oboista della Berliner Philarmoniker, il 12 gennaio sarà a Modena col concerto “Benedictus qui venit” e Wenzel Fuchs, clarinettista della stessa orchestra, accompagnerà la soprano Francesca Provvisionato il 26 gennaio con ”Justus Germinabit”. Il violoncellista del Mozarteum di Salisburgo Giovanni Gnocchi, suonerà in Cattedrale il 22 maggio con il concerto per L’Ascensione e Alessandro La Ciacera, vice organista del Duomo di Milano, il 23 febbraio si esibirà nel concerto in memoria di Cleto e Leda Silingardi.


«Ricchissimo il repertorio e gli autori proposti - spiega Mons. Luigi Biagini del Capitolo Metropolitano di Modena - per citarne alcuni: di A. Marcello il Concerto in re minore per oboe; di Mozart il Concerto in do maggiore KV314 per oboe e il Concerto per clarinetto in la maggiore KV622. Una scelta musicale accurata che si sposa perfettamente con la spiritualità richiesta dal luogo». Accanto ai grandi nomi anche giovani talenti emergenti, tra i quali l’organista modenese Giovanni Michelini, la soprano Maria Rossi e gli allievi musicisti del Conservatorio cittadino Vecchi-Tonelli, cui sono affidati tutti i concerti Elevazioni Spirituali, in programma nelle domeniche di Quaresima. E non mancheranno anche quest’anno i Cori e i Solisti della Cappella Musicale del Duomo che canteranno durante le liturgie domenicali e solenni. «Nell'ideare il programma della Stagione - continua il direttore Bononcini - ho voluto creare un collegamento con il tempo liturgico e le festività, abbinando a ogni programma le antifone della messa del giorno in canto gregoriano. Questa decisione è per sottolineare che eseguire concerti in Duomo non significa trasformare quest'ultimo in un teatro, quanto piuttosto evidenziare nel repertorio che si esegue, quei tratti di spiritualità, quei legami rituali e oranti che il luogo e l'istituzione che dirigo richiedono». Due gli appuntamenti in calendario in questo scorcio di 2019 che apriranno la stagione. Il primo venerdì prossimo, 20 dicembre, con il Concerto di Natale intitolato “Adoramus te”, realizzato in collaborazione con AGO, Modena Fabbriche Culturali, nella Chiesa di Sant'Agostino alle 20.30. L’occasione e motivo dell'eccezionale trasferta sono i 500 anni di costruzione dell'organo “Facchetti” che si trova nella chiesa parrocchiale. Il concerto vedrà esibirsi Gabriele Cassone, alla tromba, Daniele Bononcini all'organo e l’orchestra de I Musici di Parma.

ll 26 dicembre (con un’eccezionale anteprima sabato 21 alle 20.30 presso la Chiesa del Monastero di Baggiovara), si terrà in Duomo, alle 16.30, il tradizionale e consueto Concerto di Santo Stefano, dove saranno proposte pagine meravigliose di un Mozart giovanissimo tra le quali la Missa Brevis KV140 “Pastoralmesse” con l’esecuzione affidata ai cori della Cappella Musicale del Duomo, all'orchestra de I Musici di Parma, a Davide Zanasi all'organo, sotto la direzione del maestro Daniele Bononcini. Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito. —