Sassuolo, un tripudio di colori, le icone di Difilippo riescono a scaldare le corsie d’ospedale

L’esposizione “Astrattismo magico” allestita nella struttura: «Opere capaci di creare un tutt'uno con l'architettura»

SASSUOLO. L’ospedale di Sassuolo si veste d’arte al suo interno, con le opere di “Astrattismo magico” di Domenico Difilippo. Un tripudio di colori con le tre installazioni di pittosculture e le opere degli anni Novanta e Duemila che occupano l’enorme ingresso e il corridoio del primo piano.

Catturano lo sguardo di chi accede nel ingresso di stile postmodermo le inconfondibili icone dell’artista di San Felice, che offrono nelle grandi balconate una bellissima sensazione di oggetti blu a forma di foglie allungate. Sembrano volare come uno sciame di uccelli e venire verso il basso come una pioggia di grosse gocce blu. Si muovono roteando e, con il loro colore blu intenso lapislazzuli, danno un senso di serenità e di piacevole visione. Alcune brillano, perché ricoperte di foglia d’oro.


«Le mie icone – dice Difilippo – si sviluppano in un elemento di forma allungata che è la sintesi di molte altre forme. Una mandorla oblunga in cui risuona un vasto repertorio di archetipi: bocca, palpebra socchiusa, sesso, pietra scheggiata, canoa, foglia, petalo. Questa installazione, che ho creato con il curatore della mostra Luca Bagnoli, vuole offrirsi come una vasta opera, capace di creare un tutt'uno con l'architettura. E quegli elementi cromatici danno l’impressione di essere lì da sempre».

Salendo le scale al primo piano della struttura ospedaliera, in un ampio pianerottolo Difilippo ha collocato una seconda installazione che si compone di dieci grandi sculture alte più di due metri: sono sempre icone, di cui nove blu lapislazzuli e una completamente ricoperta di foglia d'oro. L’artista le chiama “presenze”, come fossero figure umane.

«Richiamano quelle esposte ed installate – dice l’artista - nel 2013 nel loggiato del Castello delle Rocche di Finale Emilia, dopo gli eventi sismici del 2012. C’è un rimando anche all’installazione effettuata sulla scalinata di Villa Badoer a Fratta Polesine, nella bellissima Villa progettata dell'architetto Andrea Palladio».

Un bel video documenta cinquant'anni di vita artistica dell'autore. Si prosegue nel lungo corridoio che porta ai reparti, dove vengono presentate opere di "Astrattismo Magico", scaturite dal manifesto che l’artista ha lanciato in Germania a Brema nel maggio 1991. A questi lavori si aggiungono altri, dagli anni Novanta fino alle più recenti, comprese quelle di "Astrattismo Magico fase Seconda" e gli "Angeli". Chiude la rassegna una terza installazione, costituita da "Tredici Icone arcobaleno".

«È con grande piacere che ospitiamo nel nostro ospedale l’arte di Difilippo, autore e creatore di opere ricche di intensità cromatica che - afferma il direttore generale dell’ospedale di Sassuolo, Bruno Zanaroli – trasmettono forza e positività allo stesso tempo. Il colore e il calore di queste immagini crediamo siano in sintonia con l’ambizione di offrire ambienti vicini ai bisogni delle persone. La scelta, ormai consolidata, di portare l’arte dentro i luoghi di cura, nasce con l’obiettivo di avvicinare il visitatore a una visione dell’ospedale che vorremmo avesse una dimensione sempre più umana, dove alla cura e all’assistenza si affianchi l’attenzione a 360° per ogni singola persona. L’arte è portatrice di quei valori universali che sono anche il fondamento della nostra missione aziendale e professionale». La mostra resterà aperta fino al 16 febbraio. —