Modena. Sedici anni dopo ritorna “Otto”: il teatro-danza riflette sul crollo

Lo spettacolo della compagnia Kinkaleri, in scena al Teatro Passioni, ricevette il Premio Ubu 2002 prima del debutto

MODENA. Nata a Firenze nel 1995 con l’obiettivo di operare fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, performance e installazione, la compagnia Kinkaleri decide di riallestire lo spettacolo di teatro-danza"Otto" a distanza di sedici anni dal suo debutto.
Lo spettacolo, al Teatro delle Passioni di Modena domani (alle 20) e domenica (alle 17), torna in scena per capire cosa ci sia ancora di vero in uno spettacolo che navigava nel vuoto, facendo del crollo l’emblema di una nuova era. Sul palco: Filippo Baglioni, Chiara Bertuccelli, Andrea Sassoli e Mirco Orciatici.
Premio Ubu nel 2002, un anno prima del suo debutto quando ancora veniva presentato in fase di studio, “Otto” non ritorna come uno spettacolo di repertorio perché abbia motivo di resistere nel tempo, ma è qui per domandare ancora. Una persona entra in scena e cade. Più precisamente non entra per cadere, ma cade perché entra. Una caduta che potrebbe essere l’unica, in assoluto, che contiene tutto lo spettacolo, alla quale seguono altre cadute, che possono essere considerate delle note a piè pagina, evoluzioni di quella prima archetipica caduta.

A sedici anni di distanza, questa caduta tenta di rapportarsi con una nuova generazione, per capire se il crollo che era stato individuato in quei primi anni duemila è ancora in divenire, se siamo nella polvere oppure se ci troviamo già in un iceberg staccato che si muove verso altre direzioni.
Il gruppo è formato attualmente da Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco. Il costo dei biglietti va da un minimo di 6,50 a 13 euro. Si possono acquistare in prevendita oggi e domani alla bilgietteria del Teatro Storchi (10-13 e 13.30-19) oppure prima dello spettacolo al Teatro delle Passioni. Biglietteria telefonica allo 059 2136021 (oggi dalle 9 alle 13).
Prossimo appuntamento al Teatro delle Passioni il 14 e 15 gennaio quando andrà in scena “Fedeli d'amore” (Polittico in sette quadri per Dante Alighieri) di Marco Martinelli e con Ermanna Montanari, musica di Luigi Ceccarelli. A parlarci, nei singoli quadri, sono voci diverse: la nebbia di una notte ravennate del 1321, il demone della fossa, un asino in croce, il diavolo del rabbuffo, l’Italia che scalcia se stessa, Antonia figlia di Dante Alighieri, e una fine che non è una fine. —