Il Festival Filosofia di Modena conquista i social: su Youtube seguite oltre 60mila ore

Settantamila spettatori, tanti da Germania e Svizzera. Su Soundcloud il più ascoltato è Massini



MODENA Su YouTube sono state guardate per un totale di 60mila ore (circa 6 anni e mezzo) le lezioni del Festival Filosofia caricate online a dicembre per trasformare gli ultimi 10 anni di manifestazione in uno straordinario patrimonio collettivo digitale accessibile a tutti.


Non più appannaggio dei “salotti” di intellettuali o “roba da liceo classico”, grazie al Festival la filosofia è tornata nelle piazze e, in ormai due decenni, ha saputo richiamare e appassionare persone di tutte le età (nel 2019, in tre giorni sono state oltre 200mila le presenze). Dopo i centri storici di Modena, Carpi e Sassuolo, circa due mesi fa l’evento si è lanciato anche alla conquista del web, rendendo fruibile gratuitamente sul sito www.festivalfilosofia.it, su YouTube e sulla piattaforma SoundCloud un decennio di Festival, tanto in italiano quanto in lingua originale.

«Un patrimonio che mette in ordine il passato e uno strumento per leggere il presente – racconta il direttore del Festival Filosofia Daniele Francesconi – siamo al lavoro per costruire un pubblico più ampio online e in questi giorni stiamo caricando le lezioni anche su Spotify».

Per ora YouTube la fa da padrone per numeri che raccontano di 70mila spettatori, utenti soprattutto italiani ma anche stranieri, con un podio che vede sul gradino più alto la Germania (2315) e, a seguire, la Svizzera (2112) e il Regno Unito (1691).

Il filosofo più visto in assoluto? Galimberti, protagonista di un video visualizzato già 55mila volte. Non quello dell’ultima lezione in Piazza Grande a Modena, dove ci ha insegnato che “la gente felice non consuma” e non ha risparmiato una dura critica alla scuola italiana , ma quella dell’edizione 2018 dedicata al tema “Verità”.

Cliccatissimi anche Severino, Recalcati, Baricco e Canfora. Su SoundCloud il maestro del pensiero più ascoltato è stato invece Stefano Massini, oltre 200 volte, seppure il numero di riproduzioni non sia paragonabile alle cifre registrate da YouTube. «Un altro dato che ci ha sorpreso è stato il numero di volte in cui un video è stato condiviso attraverso la messagistica privata, Whatsapp e Messenger, ovvero 1300 – spiega Francesconi – è bello perché inviare contenuti come questi significa condividere un’emozione, un interesse. Questi utenti sono diventati spontaneamente ambasciatori del Festival, che è una meravigliosa grande macchina, un’esperienza che parte dalla filosofia per toccare altri ambiti della vita».

Una presenza online, quella del Festival, “coltivata” naturalmente anche sui canali social - Facebook, Instagram e Twitter – per uno storytelling multicanale dell’evento che non si esaurisce nelle tre giornate di manifestazione ma che lo accompagna nella sua fase preparatoria quanto in quella successiva. Su Twitter, con 2700 visualizzazioni, a spopolare è stata presentazione della lezione di Donatella Di Cesare mentre su Facebook il maggior numero di interazioni a un video lo ha ottenuto quello con Michela Marzano. Infine, a conquistare il trofeo di Instagram, con ben 600 “mi piace” e una copertura di oltre 4mila persone, è stato Massimo Recalcati. Sul prossimo Festival, in programma il 18, 19 e 20 settembre e dedicato al tema “macchine”, Francesconi ancora “non si scopre” ma, di certo, sarà un’edizione che confermerà la spinta degli ultimi 3 anni verso un rinnovamento del “parco” relatori e saprà richiamare in città parte dei nuovi spettatori online italiani e internazionali. —