Nasce a Zocca, paese di Vasco,  il primo museo con albergo del rock italiano

In pochi mesi trasformato l’hotel di Verucchia: esposizioni ed eventi con gli artisti tutto l’anno Ogni stanza sarà intitolata a uno dei grandi musicisti del rock italiano. "Un modo per trattenere a Zocca i tanti fans di Vasco ma anche per portare gli amanti del rock ad incontrare qui i loro  cantanti preferiti" Pronto entro fine anno

ZOCCA. Negli Stati Uniti c’è Graceland, meta del pellegrinaggio dei fans di Elvis Presley; in Italia abbiamo Zoccaland il “paesello” di Vasco Rossi, sull’Appennino modenese; dove, ogni anno, d’estate migliaia di ammiratori salgono, nella speranza di incontrarlo sotto casa, in quel di Verucchia, per salutarlo, stringergli la mano ottenere l’ambito selfie.

Un’abitudine che ha creato un vero e proprio indotto turistico, che porta indubbi benefici al paese. Un paese in cui spesso i fans si rammaricano di non poter restare più di un giorno. A rispondere a questa richiesta, e fornire ulteriori motivi di trattenersi in quel di Zocca, penserà una cordata di imprenditori di Mira, guidata da Enrico Carlotto, i quali hanno deciso di dare vita a un progetto che, a ben pensarci, può essere considerato il classico “uovo di colombo”.

A Verucchia, a circa 300 metri lineari dalla residenza di Vasco, rileveranno e ristruttureranno uno degli storici alberghi della zona, con tanto di ampio salone a piano terra, dove in passato si svolgevano serate da discoteca e qui, narra la leggenda, si videro le prime esibizioni live di Vasco. L’albergo riaprirà con 42 camere a disposizione dei turisti; ma non solo.

A quella di hotel si affiancherà una seconda funzione quella di “museo del rock italiano”. «Abbiamo deciso di far nascere qui il primo tempio del rock italiano. - spiega Enrico Carlotto - Un museo vivo dove oltre a scoprire la storia dei principali artisti rock made in Italy, ci saranno anche occasioni di incontrarli faccia a faccia durante tutto l’anno grazie ad una serie di eventi che ci proponiamo di organizzare».

Si svolgeranno nell’ex discoteca, un salone che può ospitare fino a 800 persone. Il progetto ha già avuto il beneplacito del sindaco Tanari, assicura Carlotto. «Mi ha detto: senti Enrico – racconta l’imprenditore veneto– perché pur partendo da Vasco non proviamo a realizzare il primo museo dedicato alla storia della musica leggera e rock italiana? Ti diamo l’ok alla realizzazione ma vogliamo che Zocca sia un richiamo nazionale».

E Tanari, conferma: «Ci siamo incontrati proprio davanti all’hotel, il progetto è interessante. Se fatto con garbo e nel rispetto del paese, non può che avere il via libera. Specie quando ci sono imprenditori che investono nella nostra realtà. Questa è solo una delle tante cose che abbiamo in mente di fare qui a Zocca. Ne vedrete delle belle».

Carlotto è rimasto sorpreso ed entusiasta al tempo stesso. «Non me l’aspettavo ma sentirmi chiedere, con tanto di lettera ufficiale, - prosegue - di creare a Zocca un museo è stata un’emozione. Ora abbiamo un nuovo obiettivo: fare in modo che ogni fan possa passare del tempo con il proprio cantante preferito, per una canzone o la presentazione di un libro. La vecchia sala da ballo non avrà barriere. Non dimentichiamo che questa regione ha dato i natali, tra gli altri, anche a Ligabue, Morandi, Cremonini, Nek, Guccini. Chiunque è il benvenuto, altrimenti che “Tempio del Rock Italiano” sarebbe?».

Ma come mai a Zocca?

«Ho unito qui le mie due passioni, il rock e Vasco di cui sono fan - spiega - E il desiderio di realizzare un sogno: far convivere un progetto alberghiero con la musica. Una cosa del genere non poteva che nascere qui, nel paese che ha dato i natali al più grande rocker italiano»

I tempi di realizzazione saranno relativamente veloci. «Contiamo di essere pronti entro fine anno. - spiega Carlotto entrando nel dettagli - Si parla di un investimento di oltre 4 milioni di euro, tra ristrutturazione e messa a norma, allestimenti. Un progetto che si svilupperà per gradi nel corso degli anni e a seconda della risposta che ci sarà da fans e turisti».

Nello specifico l’hotel avrà la sezione museale, ingresso a pagamento, con una serie di spazi espositivi dedicati ai principali artisti rock italiani. Qui si troveranno foto, memorabilia, produzione discografica, oggetti, curiosità.

Mentre le 42 stanze invece saranno arredate in stile rock ed ognuna sarà intitolata ad uno dei grandi musicisti italiani di questi decenni. «Ma ripeto questo sarà un museo vivo. - conclude Carlotto - Gli artisti cercheremo di averli qui dal vivo. Sarà questa la forza del nostro tempio».