Modena. Il Dondolo fa il record di download E già “prenota” Lucarelli e Veronesi

Boom di libri scaricati a marzo. Tra le novità in arrivo le favole “fra la via Emilia e il West” di Minelli

MODENA. Marzo 2020 sarà ricordato anche come il mese della lettura digitale. Un libro è sempre un buon compagno (in isolamento forzato ancora di più) e con le librerie chiuse il mercato degli e-book, che in Italia valeva solo il 4%, è quasi raddoppiato (7%).

Un’impennata che tuttavia non riflette la reale platea dei lettori digitali, che di certo è più vasta se consideriamo che molto persone hanno iniziato a leggerli gratuitamente approfittando delle iniziative messe in campo de molte case editrici. Tra queste “Il Dondolo”, la casa editrice digitale del Comune di Modena diretta da Beppe Cottafavi, ha segnato un +50% di e-book scaricati e sul podio dei più scaricati si posizionano “La sconosciuta” della modenese Barbara Baraldi, autrice di fantasy e sceneggiatrice di Dylan Dog, “I morosi di mia cugina e altri due pezzi brevi” di Sandro Campani e “Le armi del comunismo” di Edmondo Berselli.

Quarto posto per “Halal” di Adil Bellafqih, il 29enne sassolese che a quel racconto di un (mancato) attentatore suicida ha fatto seguire il romanzo “Nel grande vuoto”, pubblicato nel 2019 da Mondadori. «Modena non è terra solo di cibo e motori – commenta Cottafavi - mi piace ricordare che vanta una ‘nazionale scrittori’ da fare invidia alle grandi città metropolitane. Il Dondolo nasce per raccontare e archiviare storie notevoli del territorio che parlino al mondo. In Italia la prima città che scarica i nostri titoli è Milano, seguita da Roma, Firenze, Torino e Bologna».

Per l’editore modenese la speranza è che il trend positivo della lettura digitale nel nostro Paese, dove ancora “stravince la carta”, non sia però solo una bella parentesi causata dalla circostanza. Lui che in queste settimane ha contribuito a ideare il format della nuova pagina Facebook letteraria “Decameron – una storia ci salverà”, dove parlare di libri e seguire le presentazioni cancellate dalle norme di sicurezza contro il contagio, ora pensa ai nuovi titoli che pubblicherà ad aprile.

C’è il racconto dello scrittore Carlo Lucarelli sull’eccidio di 70 anni fa avvenuto alle Fonderie Riunite di Modena, protagonista di un’iniziativa alla “Tenda” così partecipata che, come ricorda Cottafavi, “non tutti sono riusciti ad entrare e a godere dello spettacolo” (ma ora potranno leggerlo). C’è una riflessione sul romanzo in generale e sul colibrì di Sandro Veronesi e un e-book speciale che affianca la sfortunata mostra dei Musei Civici di Modena 'Anni molto animati.

Carosello, SuperGulp! Comix', costretta a chiudere subito dopo l’apertura del 7 marzo a Palazzo dei Musei. Infine c’è una bella novità della giornalista modenese Cristiana Minelli che, dopo «Questa non me la bevo. L'almanacco delle news talmente vere che sembrano fake», torna con un libro di favole per un pubblico da 0 a 99 anni. Si chiamerà “Favole con e senza coda. Fra la via Emilia e il West” e, come ci racconta, per uno dei personaggi si è ispirata proprio al suo editore Beppe Cottafavi: “Quando al Mercato Albinelli Beppe mi ha detto di voler pubblicare delle favole per il Dondolo perché lo considera un ambito importante della letteratura ha aggiunto bonariamente ‘ma sai che io odio i bambini e gli animali’. Ecco che, mentre lo diceva, nella mia mente ho visualizzato Capitano Uncino, lo Scrooge di Charles Dickens e gli altri cattivi famosi, ed è diventato subito il mio personaggio».

La favola in questione, ambientata proprio all’Albinelli si chiama “Coda di paglia” ed è la storia dell’incontro fra un uomo che mai avrebbe pensato di adottare un cane e un cane mutante nato con la coda di un maialino. Una favola sulla diversità che diventa elogio alla tolleranza, una delle cinque storie con e senza coda che, come scrive Minelli, «saltano fuori da un cassonetto, anche se tutto potrebbero essere tranne un rifiuto. Ci sorprendono.Senza saperlo è già Natale. Basta crederci». —